Per i 40 anni del mio compagno ho organizzato un weekend a sorpresa in Val Formazza. È legittimo a questo punto chiedersi: cosa c’è da vedere in Val Formazza? Perché la Val Formazza? Per i 40 anni non potevate andare in una località più cool? Ibiza era piena? Londra? Parigi?

Beh, ci sono diversi vantaggi che giocano a favore della sopracitata valle se, come nel nostro caso, avete al seguito una bambina di tre anni e un neonato di tre mesi:

  • è vicina a Milano
  • offre cose diverse da fare anche se non si è super sportivi
  • ha le cascate (del Toce)
  • gli amati formaggi
  • le terme (di Premia)
  • le mucche e i prati in fiore
  • prezzi molto ragionevoli

Insomma, un weekend di luglio abbiamo fatto la valigia di nascosto, ci siamo infilati in macchina e siamo partiti: prima tappa, le cascate del Toce.

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Val Formazza

Cascate del Toce

Il salto d’acqua più imponente d’Europa: così sono definite le cascate del Toce, probabilmente l’attrazione più famosa della Val Formazza.

Impressionanti, roboanti, maestose, se avete nervi saldi e cuore coraggioso potete provare a sporgervi dal balconcino di legno che guarda direttamente le cascate.

Apertura e orari

Le acque del Toce si gettano a valle in località Frua cadendo per 143 metri. Ma attenzione, prima di partire controllate le date di apertura e gli orari sul sito del Comune di Formazza (nel 2020, per esempio, sono aperte dal 2 giugno al 27 settembre).

Dove mangiare alle Cascate del Toce

Cascate del Toce Val Formazza
L’albergo ristorante Cascate del Toce, simbolo del turismo alpino

Potete optare per uno dei bar a ridosso del punto panoramico dove le cascate si gettano nella valle: panini e piatti caldi sono assicurati per un pranzo veloce ma di buon qualità.

Se cercate qualcosa un livello superiore, segnalo due opzioni:

  • Lo storico Ristorante Cascata del Toce, all’interno dell’albergo che fece la storia del turismo alpino durante la Belle Epoque. Architettura e sale sono state disegnate alla fine dell’800 da Piero Portaluppi (lo stesso architetto cui si deve il recupero della Vigna di Leonardo a Milano oltre che autore di Villa Necchi Campiglio, bene del Fai in centro a Milano) mentre il menù è a base di cucina tipica ossolana.
  • A Riale c’è invece la Locanda Walser Schtuba, segnalata anche dalla Guida Michelin: dimora a gestione famigliare con ristorante e camere, qui si mescolano tradizione e creatività, polenta e formaggi, pane e dolci fatti in casa. Ci credereste? Qui da novembre si produce un panettone artigianale che dicono essere incredibile…

Crodo

Girando con due bambini, uno dei quali molto piccolo, la condizione necessaria al weekend era soggiornare in un albergo family friendly. Prima di partire avevo minuziosamente passato il web al setaccio e alla fine ho prenotato all’albergo Edelweiss a Viceno, poco distante da Crodo (no, non è un post sponsorizzato, all’Edelweiss non hanno idea di chi io sia).

val formazza

Scelta azzeccatissima perché oltre a camere attrezzate e al ristorante, c’era un piccolo parco giochi esterno e soprattutto una piscina riscaldata interna a disposizione gratuitamente degli ospiti.

Così Miro ha fatto il suo primo bagno in piscina mentre noi e Irene abbiamo sguazzato in lungo e in largo praticamente da soli.

Cosa vedere a Crodo e dintorni

Val Formazza
Irene in esplorazione
  • Casa Museo della Montagna a Viceno, a due passi dall’hotel, per scoprire com’era una casa contadina del secolo scorso
  • Parco naturale Alpe Veglia e Alpe Devero, per gite, passeggiate, vie storiche, avvistamento animali
  • Orridi di Uriezzo, considerati il grand canyon del Piemonte, un serie di gole in Valle Antogorio scavate nel corso dei secoli dai torrenti formati dal ghiacciaio del Toce (l’accesso più vicino è a Premia)
  • La latteria Antigoriana di Crodo dove acquistare il Bettelmatt, il formaggio prodotto solo in alcuni alpeggi estivi dell’Ossola, l’Ossolano, il Cistellino, il burro di montagna, la crobiola,

Noi ovviamente abbiamo scelto la via meno impegnativa e più rilassante, ovvero le terme.

Terme di Premia

Val Formazza terme di Premia

Le Terme di Premia un lunedì di luglio sono il paradiso in terra: costano poco, non c’è nessuno, si sguazza nell’acqua guardando montagne e cascate, insomma si sta benissimo.

Ci sono piscine termali sia all’interno che all’aperto, un centro benessere, c’è la possibilità di fare massaggi e trattamenti, c’è un’area terapeutica che terapie inalatorie, balneoterapiche o flebologiche, un’area acqua per i bambini e un giardino esterno meraviglioso.

Insomma noi siamo tornati dalla Val Formazza un po’ più leggeri e rilassati di quando siamo partiti e nettamente più contenti!

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Val Formazza
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Pensavi a Proust e invece trovi solo i dolcetti a forma di conchiglia. A questo punto puoi scegliere: ti metti a leggere la Recherche oppure un blog che adora il formaggio? Chi sono io? Oriana, giornalista milanese di turismo, food ed eventi

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