In Cina arriva il coronavirus e a Milano impazziamo di colpo: via Paolo Sarpi fino a ieri era un posto molto cool e oggi i ristoranti sono vuoti.

Perché temiamo assurdamente che siccome a 7.500 chilometri da noi c’è un’epidemia in corso, per osmosi il virus può trasmettersi anche qui, dove guarda caso ci sono dei cinesi.

Capite anche voi che il ragionamento è assurdo?

Ecco perché servono iniziative come La Notte delle Bacchette, la grande cena solidale che a Milano coinvolgerà tantissimi ristoranti, cinesi e non. Per dare insieme un calcio a diffidenza, paura e atteggiamenti insensati.

Come funziona

La Notte delle bacchette Milano

Il 20 febbraio va in scena una serata di solidarietà gastronomica orientale: tantissimi ristoranti cinesi e non, bar, sale da te, enoteche e gastronomie offrirà un piatto solidale.

E siccome c’è bisogno di gesti concreti, il 50 per cento dei ricavi sarà devoluto per sostenere una delle comunità più duramente colpite dal virus (i beneficiari delle donazioni saranno comunicati non appena individuati).

Qui amiamo la cucina cinese: proviamo a riempire i ristoranti e a dimostrare che Milano non ha paura?

I ristoranti aderenti

Tenete d’occhio la pagina Facebook de La Notte delle Bacchette per avere l’elenco aggiornato di tutti i ristoranti aderenti.

Quelli confermati finora sono già tantissimi: da Bon Wei a Chateau Dufan, da Fusho a Wok’in, da MU Dim Sum a Jiuwan. E ancora Il Gusto della Nebbia, Bokok, La Ravioleria Sarpi, Le Nove Scodelle, Mood Market Milano, Mahoji Street Food, Mao Hunan Restaurant, Ramen a Mano, Kanji Fusion Restaurant, Wonton.

–> Scopri qui tutti i ristoranti di via Sarpi

#BacchetteChallenge

Se poi vi sentite con dita particolarmente flessibili e agili, potete partecipare al #BacchetteChallenge, la catena social acrobatica.

Filmati mentre cerchi di spostare il più velocemente possibile nove oggetti da una scodella all’altra usando le bacchette, urlando a ogni passaggio una lettera della frase:

F-O-R-Z-A-C-I-N-A

Poi abbi il coraggio di condividerlo sui social usando l’hasthag #Bacchettechallenge e sfidando i tuoi amici.

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Pensavi a Proust e invece trovi solo i dolcetti a forma di conchiglia. A questo punto puoi scegliere: ti metti a leggere la Recherche oppure un blog che adora il formaggio? Chi sono io? Oriana, giornalista milanese di turismo, food ed eventi

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