Arriva il gin della Regina Elisabetta. Che i tempi son duri, le spese da pagare per mantenere Buckingham Palace e famiglia reale son tante e allora tocca distillare.

E del resto, si sa, nella famiglia Windsor a un bicchierino di gin non si è mai detto di no. Anzi, semmai si chiede il bis!

Ora, non credo sia proprio lei, arzilla 94enne, a raccogliere le erbe nel giardino reale, macerarle, unirle al gin e poi imbottigliare. Anche se forse non si farebbe molti problemi a farlo.

Buckingham Palace Gin

Insomma d’ora in poi se volete prepararvi un gin tonic, fatelo con il gin reale. O meglio con il Buckingham Palace Gin, new entry nel già ricco parterre di souvenir vari ed eventuali in vendita nei negozi del Royal Collection Trust o sul sito online (che al momento, però, non consegna fiori dal Regno Unito).

gin regina elisabetta

Non so quante bottiglie prevedono di vendere ma l’iniziativa sembra sia stata lanciata anche per recuperare l’impatto economico sulle casse reali dovuto al Covid, che con la chiusura delle residenze reali ha perso 30 milioni di sterline.

Ma scopriamo cosa c’è nel gin della Regina Elisabetta.

Nel giardino di Buckingham Palace

Intanto si tratta di un dry gin di 42 gradi, con un profumo di agrumi e note erbacee provenienti dalle piante raccolte a mano nel giardino di Buckingham Palace, dove convivono 30 specie di uccelli e oltre 250 specie di fiori selvatici.

gin regina elisabetta
Buckingham Palace

In particolare, 12 sono le erbe scelte per comporre il bouquet aromatico del gin della Regina, tra le quali verbena, limone, bacche di biancospino e foglie di gelso (non tutte sono state rese note, la ricetta viene rigorosamente tenuta segreta).

Si consiglia di consumarlo versando una parte di gin in un bicchiere pieno di ghiaccio, quindi rabboccare col tonico e poi guarnire con una fetta di limone (qui c’è la ricetta del gin tonic perfetto con le dosi corrette).

Il costo è di 40 sterline (45 euro).

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Pensavi a Proust e invece trovi solo i dolcetti a forma di conchiglia. A questo punto puoi scegliere: ti metti a leggere la Recherche oppure un blog che adora il formaggio? Chi sono io? Oriana, giornalista milanese di turismo, food ed eventi

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