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Valeria Davini

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Il più famoso di tutti i brodi giapponesi: la zuppa di miso!

Alzi la mano chi di noi non si è mai ustionato la lingua sorseggiandola dalle classiche tazze laccate di rosso e nero in attesa delle altre portate. E chi non l’ha mai comprata liofilizzata al supermercato infilandola di soppiatto nel carrello per ricreare a casa la stessa goduria di quando si va al ristorante giapponese.

Quante varietà di insalata di pollo esistono al mondo? Tantissime, infinite. Probabilmente ogni casa ha la propria ricetta.

Lo stesso succede in Giappone: l’insalata di pollo fredda è un piatto estivo molto comune. È perfetta da portare in spiaggia, va benissimo come pranzo al sacco o nella bento box o semplicemente da servire in casa in una giornata d’estate.

Un po’ come la zaru soba, insomma (i due piatti sono molto compatibili se volete preparare un pranzetto giapponese adatto a giornate particolarmente calde).

Un pasto giapponese non si può definire tale se non è accompagnato da una ciotola di gohan.

Il riso bianco giapponese (gohan letteralmente significa riso cotto) è una preparazione di base estremamente versatile. Lo potete trovare nei donburi, è un ottimo accompagnamento per il curry, è indispensabile se volete dilettarvi nella preparazione degli onigiri e con l’aggiunta di aceto di riso e zucchero è perfetto per il sushi. O per fare il poke. O il riso saltato con vari ingredienti.

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