Quattro adulti, quattro bambini piccoli (età: un anno e mezzo il più piccolo, quasi cinque la più grande), l’autunno: parecchia fame, moltissima sete. Che si fa? Si organizza un weekend nelle Langhe.

Terra magnifica di colline con piccoli paesini sul cocuzzolo e vigneti a perdita d’occhio, trattorie eccellenti, cantine ovunque, scorci e sorsi, bicchieri da riempire, piatti da svuotare. Insomma le Langhe vanno bene in qualunque momento della vita. Ma in autunno sono nel massimo splendore.

Avete la prole con voi? Ben fatto, meglio iniziarli da subito al buon mangiare e farli evolvere dalla pasta in bianco a quella con una grattatina di tartufo (in autunno c’è la Fiera del Tartufo Bianco di Alba). Per quanto riguarda il buon bere, invece, ne riparliamo tra qualche anno. Voi però potete darci dentro.

Dove mangiare tra ristoranti e gastronomie

Langhe con bambini piccoli ristorante Duma c'Anduma Solero
L’interno del ristorante Duma C’Anduma

Con quattro bambini piccoli, noi abbiamo optato per dormire in una grande casa (scovata su Airbnb) a Piobesi d’Alba. Il vantaggio è che al piano di sotto avevamo una cantina, quindi a turno siamo scesi a degustare e a fare acquisti mentre i pupetti giocavano al piano di sopra.

Mangiavamo fuori a pranzo e a casa la sera, dopo opportuna spesa: la sensazione è che ovunque ci fossimo fermati avremmo mangiato sicuramente bene e bevuto ancora meglio.

Questi i ristoranti provati: in tutti avevamo con noi i bambini e nessuno ha manifestato fastidio, anzi.

Duma C’Anduma

Langhe con bambini piccoli
Il vitello tonnato al Duma C’Anduma

(Castello di Faà di Bruno Solero, via XX Settembre) – All’interno del castello, è il classico ristorante molto ben tenuto dove appena metti piede pensi “oddio, ora i bambini sfasciano il camino e ci buttano fuori”. Invece menù eccezionale – è specializzato in agnolotti -, ci hanno messi in una sala dove eravamo soli e abbiamo potuto fingere di essere principesse in un castello. Insomma magnifico.

La Rosa dei vini

La rosa dei venti Serralunga

(Località Parafada 4 – Serralunga d’Alba) – Affacciata sulle colline, è un ristorante casalingo perfetto se avete voglia di tajarin al tartufo (ma anche altro).

Ai bambini portano seggiolone, fogli e pennarelli, per i celiaci c’è un menù senza glutine. E nel caso abbiate bevuto troppo, hanno anche le camere.

Pasta Fresca Gastronomia Primo

(Alba, corso Langhe 24) – Pastificio specializzato, ça va sans dire, in ravioli di ogni tipo (tra cui fonduta e tartufo), tortellini, fagottini ma anche tajarin, vitello tonnato, lingua in salsa verde e piatti della tradizione piemontese. Si acquista e si porta a casa (noi abbiamo fatto scorta e congelato una volta a casa).

Cosa fare

Gite tra i vigneti, passeggiate, cantine, piccoli borghi arroccati, castelli a manciate: nelle Langhe si può davvero far di tutto, persino puntare il dito a caso sulla cartina e andare a zonzo, si finirà comunque in posti scenografici e incredibili.

Langhe con bambini piccoli Fiera del Tartufo d'Alba

Fiera del tartufo di Alba

Non era la nostra priorità ma già che c’eravamo…

Durante la Fiera del tartufo (termina il 24 novembre) tutta la città di Alba è coinvolta: ogni weekend a Palazzo Mostre e Congressi Morra c’è una bellissima e gigantesca area dedicata ai bambini, con giochi di legno, fasciatoio super accessoriato e laboratori.

Noi siamo entrati anche nella parte di mercato vero e proprio (molto affollata, non il massimo con i bambini: si può mangiare ma aspettatevi code), giusto il tempo di comprare un tarfufo bianco e poi svignarcela per mangiarlo a casa.

Langhe con bambini piccoli tartufo
Grattugiare il tartufo acquistato alla Fiera di Alba sopra i ravioli comprati alla Gastronomia Primo

Castello di Grinzane Cavour

(Via Castello, Grinzane Cavour) – Bello, maestoso, ben conservato: una visita al castello di Grinzane Cavour si può fare anche coi bambini piccoli (se avete il passeggino sappiate che dovrete parcheggiarlo all’ingresso, ci sono scale un po’ ripide da fare). Magari non optate per quella guidata ma girate da soli, in modo da seguire i ritmi dei bambini: all’interno ci sono ambienti ricostruiti, come le cucine, abiti e utensili, tutto materiale perfetto per inventare storie (il biglietto costa 6 euro, i bambini sotto i 6 anni non pagano).

Castello di Grinzane Cavour
Il Castello di Grinzane Cavour

All’interno del Castello ha sede l’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, un ristorante che serve piatti tipici e un bar con un vista magnifica sulle colline delle Langhe.

Il Museo della Magia di Cherasco

(Cherasco, via Cavour) – Noi alla fine non siamo riusciti ad andare ma l’avevamo segnato nel caso di pioggia battente: il Museo della Magia di Cherasco – lo ammetto – attirava anche me!

Oltre al percorso di visita tra magia e illusione, ci sono ogni domenica e nei giorni festivi i laboratori di magia (per bambini dai 5 anni) e gli spettacoli del mago.

Dove andare

Langhe con bambini piccoli

Cantina regionale del Barbaresco

(Barbaresco, piazza del Municipio 7) – Un consiglio: venite a Barbaresco quando ancora c’è luce perché la vista da questo paesino stupendo è meravigliosa!

L’enoteca si trova in piazza, all’interno di una chiesa sconsacrata: mentre voi degustate, per i piccoli ci sono tavolini, pennarelli, fogli e libri. Insomma è perfetto!

Langhe con bambini Enoteca regionale del Barbaresco
L’interno dell’Enoteca Regionale del Barbaresco a Barbaresco

Barolo e La Morra

Se il meteo vi assiste, gite belle da fare coi bambini sono anche Barolo e La Morra: in entrambi i casi, i genitori sbevazzano mentre i piccoletti scorrazzano tra viuzze, cantine e vigneti.

Museo del vino Barolo
Credit foto: WiMu Museo del Vino a Barolo

A Barolo il WiMu, cioè il Museo del Vino, è particolarmente interattivo e coinvolgente.

Asti coi bambini

Se volete dedicare una giornata alla visita di Asti, questa illuminata città piemontese ha creato una guida ad hoc per chi viaggia coi pupetti, scaricabile e stampabile.

La nocciola del Piemonte Igp in Alta Langa

Quando si parla di Langhe si pensa subito al vino ma i vigneti si trovano nella Bassa Langa. Sopra i 600 metri si arriva in Alta Langa: questa è la zona dove nasce la Tonda Gentile Tribolata, ovvero le nocciole del Piemonte Igp (qui d’altra parte Ferrero ha creato la Nutella).

nocciole piemonte

Una gita nei noccioleti e soprattutto negli stabilimenti produttivi per acquistare nocciole e crema alle nocciole è d’obbligo, soprattutto coi più piccoli.

Dove andare? Date un’occhiata all’elenco degli associati al Consorzio Tutela Nocciole Piemonte e preparate il giro.

–> Psst, ti piace viaggiare? Qui trovi tutti gli altri itinerari

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Pensavi a Proust e invece trovi solo i dolcetti a forma di conchiglia. A questo punto puoi scegliere: ti metti a leggere la Recherche oppure un blog che adora il formaggio? Chi sono io? Oriana, giornalista milanese di turismo, food ed eventi

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