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Almanacco di maggio 2019: posti belli e cose da tenere a mente

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Oggi stavo sistemando alcune delle duemila foto in arretrato che ho accumulato sul desktop in una cartella generica ‘Foto cell Ori’ in attesa che mi prenda la smania da Marie Kondo (tuttora non pervenuta).

E beh, ho visto che il 28 aprile dell’anno scorso i bambini erano vestiti in maglietta, pantaloncini e sandali.

Insomma – e so che mi pentirò tantissimo di quel che sto scrivendo – com’è che siamo a maggio e non ho ancora mangiato sul balcone? Non ho ancora iniziato a pensare ai concerti estivi? Non mi è nemmeno ancora venuta voglia di preparare un’insalata di riso, di mettere le scarpe senza calze, di togliere la canottiera? Com’è che ho freddo, io che di solito a febbraio sbuffo di caldo?

(Ecco, ora so che il dio delle stagioni mi punirà facendo oscillare la temperatura da un giorno all’altro di 30 gradi e mandando il primo dei suoi infernali anticicloni africani).

Chi

Milano in questi giorni è deserta: la settimana di Pasqua si poteva parcheggiare anche in zona via Sarpi, cosa che l’ultima volta è successa forse cinque anni fa.

Tutti erano via. Tutti tranne noi: la mattina del primo giorno di vacanza Irene si è svegliata con la varicella.

Almeno stavolta non avevamo prenotato da nessuna parte. Ma il mio piano diabolico contro la chiusura degli asili dal 18 al 28 aprile compreso (ripeto dal 18 al 28 aprile, praticamente un’era geologica) prevedeva la consegna dei pargoli ai nonni da giovedì alla domenica di Pasqua.

Lo traduco per chi non è genitore: due sere libere e tutto sabato a disposizione. La vita, l’euforia, il coma etilico, sesso droga e rock’n roll.

Invece no. Ci è toccata la varicella. E il brutto tempo. E stare chiusi in casa a fare fiori di carta crespa. Amen.

Lili Ramen

Lili Ramen

Ebbene sì, dopo mesi di concertazione e lavoro ce l’abbiamo fatta: è nata Lili Ramen, la rubrica di cucina giapponese.

Oltre a me (al centro nella foto qui sopra) ci sono due validissime appassionate di gastronomia nipponica: mia sorella Valeria (a sinistra) e Alessandra.

Per voi che sognate di preparare in casa ramen fumanti, chili di riso e tonnellate di ravioli, abbiamo già pubblicato:

Tenetevi pronti perché in arrivo nei prossimi giorni c’è la ricetta dei ramen.

Cosa

  • Dal 2 all’8 maggio c’è la Milano Food Week: una settimana con oltre cento eventi, 40 chef coinvolti e quattro cucine allestite in punti diversi della città. Insomma c’è di che sbizzarrirsi.
  • Dal 9 al 12 maggio c’è Slow Fish a Genova: ci andrete? Io purtroppo no ma qui ci sono i consigli di Slow Food per sapere quale pesce comprare e quale evitare
  • La ricetta perfetta per la merenda dei bambini? Il treccione di brioche: provare per credere
  • Ho iniziato a usare Too Good To Go, geniale app contro lo spreco alimentare che a prezzi irrisori mette in vendita cibo di qualità invenduto: scaricatela tutti!
  • Un libro bello che ho letto ultimamente (anche se la fine…beh leggetelo e poi ditemi, ma fino a tre quarti l’ho trovato meraviglioso): Perduti nei Quartieri Spagnoli
  • Due serie su Netflix belle e soprattutto senza psicopatici serial killer: Sex Education (sembra una scemata all’inizio e invece no, anzi ha una colonna sonora meravigliosa) e Wanderlust.
  • Abbiamo visto anche Lo Spietato con Riccardo Scamarcio e ehm, anche no. Diciamo che la cosa migliore è la pubblicità con con Giovanni che gli insegna il milanese.

Dove

Posti belli dove bazzicare prossimamente:

Le guide

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