Sognate ramen da favola? Un sushi che sia davvero giapponese? Un okonomiyaki da leccarsi i baffi? Volete sorprendere i vostri ospiti o la vostra famiglia con una cena interamente japan style?

Se la risposta è sì ma pensate sia troppo difficile preparare tutto questo a casa vi sbagliate!

Per cimentarsi nelle preparazioni giapponesi-fai-da-te ci vuole un po’ di allenamento, ma soprattutto gli strumenti e gli ingredienti giusti.

Quali? Come? Dove? Ve lo diciamo noi.

Piccola guida agli indispensabili della cucina giapponese

Testo di Alessandra Maggioni

cucina giapponese

Cosa dovete assolutamente avere in casa per i vostri primi esperimenti di cucina?

Non serve molto ma alcuni ingredienti sono indispensabili, perché rappresentano la base della maggior parte dei piatti giapponesi.

Ormai potete trovare tutto piuttosto facilmente anche in Italia: a Milano, per esempio, Kathay è fornitissimo, così come Chineat e la maggior parte dei negozi di via Paolo Sarpi.

–> Pssst, prima scopri qui dove mangiare i ramen a Milano

cucinare giapponese a casa
Salsa di soia

Gli ingredienti da avere in casa

  • Salsa di soya. Scegliete quella che preferite, classica o con poco sale: l’importante è averne a portata di mano una bella quantità perché sarà l’unica fonte di sale e sapidità dei vostri piatti.
  • Miso. È una pasta di fagioli di soia fermentati. Ne esistono diverse varietà a seconda del grado di fermentazione: chiaro, scuro e rosso, ognuno con un gusto particolare. Si trova comunemente in panetti ma è possibile trovarlo anche liofilizzato, da sciogliere in acqua e già mescolato con altri ingredienti. Insieme alla soia è usato al posto del sale per insaporire i piatti ed è l’ingrediente base per la famosa zuppa. Iniziate a prendere il miso chiaro, il più comune e delicato, vi servirà per quasi tutte le preparazioni.
  • Riso giapponese. La varietà è denominata koshihikari ed è un riso dai chicchi molto piccoli, tondi, adatto a preparare il sushi ma usato spesso come accompagnamento per tutti i pasti. Alimento base della dieta giapponese, è sempre bene averne una confezione in dispensa, un po’ come faremmo noi italiani con la pasta.
  • Alghe. Usate in grande quantità sia per il loro sapore che per le loro proprietà nutrizionali, visto che sono ricche di sali minerali (che siano il segreto dell’eterna giovinezza delle donne giapponesi?). Ne esistono molte varietà ma le indispensabili sono l’alga kombu, usata per insaporire l’acqua di riso e brodi, l’alga wakame, essenziale per la zuppa di miso e l’alga nori essiccata, che si usa per arrotolare il maki-sushi.
  • Olio di sesamo. Dimenticate l’olio d’oliva, dal sapore troppo mediterraneo che mal si accompagna ai piatti giapponesi. Per le vostre preparazioni usate olio di semi, meglio ancora se quello di sesamo, ne basterà un filo per ottenere un sapore asiatico inconfondibile.
  • Mirin. Si tratta di un liquore a base di riso, simile al sake ma dal sapore meno alcolico e più zuccherino, spesso usato per creare marinature, salse e condimenti.
  • Sake. Liquore a base di riso dal moderato tasso alcolico, viene spesso usato per sfumare preparazioni cotte e per insaporire le marinature, un po’ come il nostro vino bianco.
  • Katsuobushi. Non preoccupatevi, non è una parolaccia, si tratta di scaglie di pelle di bonito essiccate. Dal sapore inconfondibile di pesce essiccato, il katsuobushi è fondamentale per la preparazione del brodo dashi ma viene anche usato spolverizzato sopra molti piatti, per dare più sapore.
  • Brodo dashi. È la base per la preparazione di quasi tutti i piatti a base di zuppe e brodi, si trova in commercio già pronto, liofilizzato o in bustine, simili al the, da infondere in acqua bollente. Realizzarlo a casa è pero semplicissimo, potete prepararne in grandi quantità e congelarlo, così da averlo sempre a disposizione

Pentole e accessori

come cucinare giapponese a casa

Per preparare una vera e propria cena giapponese è importante avere una pentola per cuocere il riso: dovrebbe essere a fondo spesso, in modo da distribuire in modo uniforme e dolce il calore. Oppure potete optare per una cuociriso elettrica

Sono molto utili anche spatole e cucchiai di legno (in Giappone infatti si pensa che il riso e gli altri cibi vengano rovinati dal contatto con il metallo e la plastica e che il legno ne conservi, invece, tutte le caratteristiche).

Munitevi di ciotole e ciotoline: i pasti giapponesi sono composti di tanti piccoli assaggi di preparazioni diverse, di solito posizionate su vassoi in piccoli contenitori separati.

Immancabili poi le bacchette, perché mangiare giapponese con forchetta e coltello toglie almeno la metà del gusto di questa esperienza.

Ora che la dispensa è stata rifornita, siete pronti a cucinare con noi? Lili Ramen vi aspetta!

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4 Comments

    • Lili Madeleine Reply

      L’importante è iniziare, vedrai che con un po’ di allenamento si riesce! Preparati perché in arrivo la prima ricetta 😉

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