La grappa, signore e signori, è faccenda seria: nelle gelide notte invernali, poi, diventa quasi una questione di sopravvivenza.

Certo non siamo cacciatori di yeti che sfidano il rigido clima delle Dolomiti, ma freddo fa freddo, diamine! E allora come scaldarsi?

Due possibilità: prepariamo a nastro una serie di bevande calde, alcoliche e non, e scacciamo il gelo a colpi di cioccolata, punch e vin brulè.

Oppure andiamo a Santa Massenza, in provincia di Trento,  il comune che vanta la più alta concentrazione in Italia di distillerie a carattere artigianale e conduzione famigliare.

E dove infatti, dal 7 al 9 dicembre, si prepara La notte degli alambicchi accesi, spettacolo itinerante con degustazione di grappa.

La grappa artigianale trentina

La Notte degli Alambicchi accesi-

A Santa Massenza si distilla: lo si fa da un secolo e anche se nel corso degli anni le distillerie sono passate a 13 alle attuali 5, la tradizione, in un paese di poco più di cento abitanti, prosegue.

La grappa trentina ha caratteristiche uniche: per realizzarla si usano solo vinacce locali e la distillazione avviene con ‘a bagnomaria’, metodo centenario tramandato da padre in figlio ed eseguito da mastri distillatori in piccole quantità quando la vinaccia è ancora fresca e profumata.

Insomma roba seria, che merita di essere raccontata.

Una notte di spettacoli e degustazioni

La notte degli alambicchi accesi

La notte degli alambicchi accesi a questo serve, far scoprire l’arte della grappa trentina in modo suggestivo e innovativo.

Si tratta infatti di uno spettacolo itinerante messo in scena dalla compagnia Koinè, con la conduzione di Patrizio Roversi.

Il 7 e l’8 dicembre alle 17 e alle 21, e domenica 9 alle alle 17, gli spettatori, suddivisi in gruppi,  verranno guidati lungo un percorso che toccherà le 5 distillerie del paese: Distilleria Casimiro, Distilleria Francesco, Distilleria Giovanni Poli, Distilleria Giulio&Mauro e Maxentia.

Ad ogni tappa la compagnia metterà in scena uno spettacolo, invitando il pubblico a degustare le grappe prodotte: da quella di Nosiola, unica varietà a bacca bianca autoctona,  a quella di Vino Santo, ottenuta dalle vinacce degli acini di Nosiola lasciati appassire fino alla Settimana Santa, da quella di Müller Thurgau a quella di Moscato.

Il mercatino

Si beve benissimo, si guardano spettacoli: ohibò la combinazione sembra perfetta.

Per aggiungere gioia su gioia, ci sarà anche l’immancabile mercatino di prodotti artigiani ed enogastronomici (qui 8 consigli per sopravvivere ai mercatini di Natale), spettacoli di strada e intrattenimento per i bimbi.

Il costo è popolare: 9 euro (conviene prenotare chiamando l’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ai numeri 0461 216000 o 0461 216050. Trovate maggiori informazioni sul sito).

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Pensavi a Proust e invece trovi solo i dolcetti a forma di conchiglia. A questo punto puoi scegliere: ti metti a leggere la Recherche oppure un blog che adora il formaggio? Chi sono io? Oriana, giornalista milanese di turismo, food ed eventi

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