Almanacco di maggio

Almanacco di maggio 2018: ricette, libri e cose da tenere a mente

Siamo a maggio, cioè quel mese nel quale puoi mettere i sandali, le magliette a maniche corte, le gonne e ti accorgi all’improvviso di quanto sia vicina la prova costume e distante il tuo peso forma.

E tu pensi che non è possibile, era gennaio fino a ieri, com’è che ora siamo già in quella fase dell’anno nella quale dobbiamo inesorabilmente scoprirci?

La prova costume. Parliamone

Per quanto sia piacevole, perché maggio – se non inizia a piovere – è pur sempre uno dei mesi più belli di sempre, questo è il risvolto della medaglia. Quel momento nel quale noi cicale, che non siamo andate in palestra, non abbiamo fatto gli addominali anche se abbiamo scaricato l’app 7 Minuti sullo smartphone (e i primi giorni abbiamo anche fatto diligentemente i nostri sette minuti di allenamento), prendiamo atto della realtà.

E amen, continuiamo comunque a mangiare pizza e intensifichiamo il consumo di gelati perché, beh gente, è maggio e fa caldo!

prova costume

Io poi me la cavo raccontandomi che tanto faccio yoga giapponese una volta alla settimana…

Però una novità  c’è: mi sono iscritta al gas di zona (no, in palestra proprio non ce la faccio…), anzi al gruppo di quartiere de L’Alveare che dice sì: era da tanto che ci pensavo e ora sono passata all’azione. Essendo fresca di iscrizione non ho ancora provato i prodotti in vendita ma so che i produttori distano in media 35 km.

E poi mi piace la loro filosofia: un Alveare non è solo uno spazio commerciale, ma anche e soprattutto una comunità locale dove si può discutere, scambiare idee, aiutarsi.

Il royal wedding: fingere che non ci importi

Ah, siete pronti per il royal wedding 2, quello di Harry&Meghan? So che fa figo fingere di non saperne nulla, ma sappiamo bene che non è così. Quindi qui trovate i dettagli sulla torta di nozze, creata da pasticceria di Londra sui generis, molto diversa da quell’idea di monarchia snob che io in genere ho.

La gita

Vi avevo raccontato ad aprile che saremmo andati in crociera per tre giorni senza i pupettI. Beh, l’abbiamo fatto. E sì, i nonni sono sopravvissuti e per noi è stata un’esperienza alla Wallace. Presto il resoconto completo ed esilarante su questi schermi.

Durante l’ultima settimana di ponte, essendo praticamente gli unici rimasti in una Milano deserta, abbiamo pensato a un certo punto di portare i pupetti a Leolandia, dove a quanto pare tutti tranne noi sono stati. Poi siamo rinsaviti (o meglio a Radio Deejay qualcuno parlava di ore e ore di coda e folle oceaniche) e abbiamo optato per qualcosa di meno alla moda: insomma siamo finiti al Safari Park di Varallo Pombia con tanto di pranzo al sacco.

Chiaramente non siamo stati gli unici ad aver avuto questa brillante idea, ma tutto sommato la giornata è stata più che vivibile: certo all’inizio c’era così tanta gente che il safari in mezzo agli animali (si fa nella propria macchina o in trenino) sembrava un po’ la coda in tangenziale ma il secondo giro, fatto a metà pomeriggio, è stato bellissimo.

safari park varallo pombia

Safari Park a Varallo Pombia

Il trucco è lasciare il safari per ultimo e la mattina concentrarsi invece sulle altre attrazioni: ruota panoramica, bruco, vascello dei pirati, la giostrina con gli animali, la fattoria, l’acquario, il rettilario, gli spettacoli, il far west.

Qualcuno dice che il parco è un po’ vintage? Sì ma coi pupetti piccoli va più che bene, davvero.

Ricette

Fragole, fragole ovunque, fragole dappertutto: ne ho persino una in casa piena di riccetti! Insomma abitando sopra il mercato è impossibile non cedere alla tentazione: qui stiamo mangiando palate di fragole ormai da un mese abbondante.

Facciamo grandi frullati, macedonie, centrifughe, muffin, torte, le mangiamo così, col picciolo attaccato e un pezzetto di cioccolato nell’altra mano. E ci facciamo, ça va sans dire, le madeleines alle fragole e limone.

libri&serie

Sto leggendo Un incantevole aprile, romanzo pubblicato nel 1923 e scritto da Elizabeth von Arnim (pseudonimo, in realtà, di Mary Annette Beauchamp), scrittrice nata a Sydney e prima cugina di un’altra scrittrice, Katherine Mansfield. Come sono arrivata al suo libro? Lo ignoro, non ricordo quali giri mi hanno condotta a questa storia di quattro donne della rispettabile Londra degli anni Venti che un giorno decidono di venire in vacanza in Italia, attirate dalla promessa di una vacanza piena di glicine e sole.

Ma siccome in questi giorni anche Milano abbonda di glicini e sole, mi sembra la lettura perfetta.

Se con gli almanacchi precedenti vi ho convinti a leggere i libri di Alice Basso, la buona notizia è che è appena uscito anche il quarto romanzo dedicato a Vani Sarca e al Commissario Berganza: La scrittrice del mistero. Io devo averlo prima di subito perché alla fine del terzo volume è successo quello che aspettavo almeno dalla fine del primo.

Posti belli 

Fusho Milano via Sarpi

Sono andata da Fusho per una lezione di sushi burrito: è stato illuminante,  non solo perché ho messo le mani in pasta – anzi nel riso – per fare da sola il mio salsicciotto burritoso ma anche perché ho visto come funziona il negozio e l’idea che gli sta dietro.

Ho aggiornato la guida alle pizzerie in zona Sempione dopo una capatina da Capuano’s. Lì vicino, donne leggete bene, ho anche scoperto che c’è un nuovo outlet di Suede: la fine, il disastro, tagliatemi le mani o almeno il bancomat e la carta di credito. Oppure datemi le loro scarpe e nessuno si farà male.

il sempreverde Birrificio Poretti a Induno Olona rimane uno dei posti del cuore da suggerire, soprattutto per una visita in primavera.

cose da tenere a mente

Le guide

pizza al taglio milano

Ne approfitto come sempre per ricordarvi di sfruttare le guide su Milano, a partire dalla nuova:

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