Prima che lo chiediate voi, ve lo scrivo io: tre ricette per riciclare le uova di Pasqua.

Sì, anche quelle di cioccolato al latte che arrivano ai bambini – tipo 156 a testa -, che le scartano in due nanosecondi per poi lasciarle a sciogliersi in una manina sudaticcia mentre l’altra scatta a recuperare la sorpresa.

E in un attimo ti ritrovi pareti e divani decorati come le pitture rupestri in Val Camonica. 

Perché parliamone, signora mia, la Pasqua è passione non solo in senso religioso ma anche per chiunque abbia figli. Si esce dal pranzo con tapper pieni di uova a pezzi, che poi mangeremo noi genitori.

Insomma ora di Pasquetta siamo già tutti ciccia e brufoli.

Come uscirne?

Settimana scorsa sono andata alla presentazione delle nuove uova di Pasqua Bauli (no, non sono stata pagata per questo post), che finalmente ha recepito la verità:

ai bambini del cioccolato non importa una beata fava, della sorpresa sì

Quindi ha deciso di inserire nelle benedette uova sorprese belle (kit di pasta da modellare con formine e piccole trousse giocattolo). E di insegnare a noi genitori come riciclare il cioccolato.

Le ricette sono di Nudo e Crudo Bistrot (piazza Po, Milano) e potete farle anche coi bambini.

Sbrisolona pere e cioccolato

Sbrisolona pere e cioccolato
Sbrisolona pere e cioccolato

Io sono una grande fan delle torte casarecce, quelle che devi masticare per intenderci. L’estetica mi interessa fino a un certo punto, per me dove c’è frolla c’è felicità.

La Sbrisolona è una delle mie torte preferite: vi avevo già dato la ricetta tradizionale, presa direttamente da un’osteria piacentina che amo molto.

Ma ammetto che la variante pere e cioccolato sa il fatto suo. Per farla occorrono:

  • Farina 00 300 g
  • Zucchero 300 g
  • Burro 150 g
  • 2 tuorli
  • 2 Pere
  • Cioccolato a piacere

Fate cuocere le pere a pezzettini in un pentolino in modo che perdano acqua, quindi aggiungete il cioccolato a pezzi e lasciatele raffreddare il tutto.

In un tritatutto inserite il burro freddo, la farina, lo zucchero e i tuorli: tritate per un minuto, fino a ottenere un composto a briciole.

Ora in una tortiera lasciate cadere il 70 per cento delle briciole: unite quindi le pere con il cioccolato e sopra mettete il resto delle briciole.

Si cuoce in forno statico a 180° per 20 minuti: non perdetela di vista perché è una torta che non deve scurire.

Barbaiada

La Barbaiada è una bevanda che fino agli anni’30 a Milano si beveva almeno quanto il caffè a Napoli o il Bicerin a Torino.Poi – vai ca pire perché – è sparita dalla circolazione e solo ultimamente alcuni locali meneghini stanno iniziando a riproporla.

È una sorta di latte, caffè e cioccolato che resta molto liquido: si può bere sia calda che fredda ed è un ottimo modo per riciclare le uova di Pasqua.

Per fare la Barbaiada occorrono:

  • latte 1 l
  • cioccolato 600 g
  • caffè espressi 6 tazzine
  • Panna montata o schiuma di latte

Fate sciogliere il cioccolato nel latte, unite il caffè e servite con un ciuffo di panna montata o un po’ di schiuma di latte.

Madeleines con crema pasticcera al cioccolato

madeleine con crema pasticcera al cioccolato
madeleine con crema pasticcera al cioccolato

Riciclare le uova di Pasqua è un’ottima scusa per sfornare madeleines!

Potete scegliere voi quali (qui tutte le ricette), lo chef di Nudo e Crudo Bistrot mi ha lasciato questa ricetta per preparare madeleines classiche in dosi industriali:

  • 4 uova intere
  • 200 g farina 0016 g di lievito non vanigliato
  • 100 g di zucchero
  • 75 g di burro
  • 50g di latte di mandorle (oppure essenza di mandorle mescolato con un goccio di latte normale)

Montate le uova con lo zucchero, aggiungete burro, lievito e farina, quindi il latte. Lasciate riposare il composto in frigo almeno 4 ore, quindi distribuitelo negli stampi per madeleines e infornate per 13 minuti a 180° in forno statico (ma controllate a vista).

La crema pasticcera al cioccolato invece si prepara così:

  • 15 tuorli
  • 1l di latte
  • 220 g di zucchero
  • 50 g di amido di mais
  • 50g di amido di riso
  • 200g di cioccolato

Iniziate facendo scaldare il latte lentamente in un pentolino: va portato a sfiorare soltanto l’ebollizione.

Intanto montate i tuorli con lo zucchero fino a renderli ben gonfi: unite quindi gli amidi e mescolate per ottenere un composto fluido.

A questo punto unite i due composti, cioè il latte e le uova con gli amidi: riportate il pentolino sul fuoco basso e fate addensare la crema. Da ultimo unite il cioccolato a pezzettini e continuate a mescolare.



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Pensavi a Proust e invece trovi solo i dolcetti a forma di conchiglia. A questo punto puoi scegliere: ti metti a leggere la Recherche oppure un blog che adora il formaggio? Chi sono io? Oriana, giornalista milanese di turismo, food ed eventi

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