Il diavolo veste prada

Nun te reggae più: divertentissimo elenco di mode che ormai ci hanno rotto

Io non vedo l’ora che al posto degli chef vadano di moda i giardinieri. O gli imbianchini. O gli idraulici.

Vi confesso che aspetto il momento nel quale in televisione, anziché essere circondati da cuochi più o meno belli e stellati, venga il turno degli scalpellini. Che quanto a bicipiti magari stanno pure messi meglio.

Aspetto trepidante le selezioni di MasterCarpentiere, Falegnamerie da Incubo, Quattro Lavanderie, Il meccanico vagabondo.

E spero che le librerie siano invase da una pioggia di manuali intitolati ‘Se vuoi fare il figo usa la brugola‘, ‘Driverman: vita, vino e cibo di un camionista‘, ‘Benvenuti nella mia sartoria‘.

Soprattutto, lasciatemi dire che il prossimo che mi cita uno chef come fosse Baudelaire, lo meno.

Sì, anche adesso che Massimo Bottura ha vinto la 50 Best Restaurants classificandosi primo cuoco al mondo (non è con te che ce l’ho, Massimo, tu sei sempre discreto).

Nun te reggae più – Sezione ‘Termini abusati’

STREET FOOD 

Non mi interessa il tuo hamburger di fassona cresciuta ascoltando Mozart e massaggiata due volte al giorno.  E nemmeno la piadina impastata a mano con farina biologica dell’ultimo mulino ad acqua rimasto in Italia.

Dammi cibo di strada unto, fritto e soprattutto non farmelo pagare come un menù degustazione da Bottura.

(Angolo verità – Domenica scorsa ho visto un menù combo hamburger veg e patatine a 10€, che diventano 14€ con la birra. Gente, stiamo scherzando???)

COOKING SHOW

Non importa che sia la quarantesima edizione del Convegno Internazionale degli Ottici o il raduno annuale dell’Associazione Imbianchini d’Italia.

Troverai sempre uno chef pronto a esibirsi in un mirabolante cooking show live (altrimenti detto: ma anche no).

E soprattutto a insegnarti come mettere una fetta di prosciutto light o un formaggino in un menù di gala.

CHILOMETRO ZERO

Vai in un ristorante che non ha l’orto in giardino e ciononostante serve verdure nel menù? Sfigato!

Abbi almeno l’ardire di vergognarti e non instagrammare quel che stai mangiando, diamine.

ARTIGIANALE

Bevi vino non del contadino? Ecco di chi è la colpa del surriscaldamento globale!

Che fai, bevi birra industriale anziché quella prodotta da un microbirrificio che non la filtra ma coltiva orzo e luppolo con una ricetta dei frati trappisti? Peste ti colga!

CHEF STELLATO

Sono tutti bravissimi, d’accordo, e alcuni anche belli.

Ma a volte a me basta anche un semplice cuoco.

Insomma, uno che sa cucinare e amen, anche senza aver studiato da Marchesi.

Davvero.

Nun te reggae più – Sezione ‘Instagram’

FOTO DALL’ALTO DEL TAVOLO DA COLAZIONE CON LA MANO CHE AGGUANTA UN PIATTO

Ci avete sfragugliato. Davvero.

È da mesi e mesi e mesi che si vedono solo foto di colazioni con le fragole (anche a dicembre!) e lo yogurt greco e la granola rigorosamente fatta in casa. Quasi sempre su tavoli di legno blu scoloriti.

Solo io la mattina ho la tovaglia macchiata e la manicure non fatta?

TAZZINA DEL CAFFÈ #BUONGIORNO

Bevi il te anziché caffè? Azz…non so se per te sarà davvero un buongiorno.

IL TAVOLO RUSTICO

Hai un tavolo dell’Ikea? Mon dieu!

Nemmeno un tavolino di legno del nonno, magari laccato di blu sul quale mettere un piatto bianco di maiolica con sopra quel piccolo bignè che hai appena sfornato accanto a una camelia del tuo balcone fiorito per poi fare una bellissima foto piena di luce da instagrammare?

Nun te reggae più – Sezione ‘Il male assoluto’

GLUTINE&LATTICINI 

Mangi ancora formaggi e pizza? E sei vivo? Sicuro che non sei morto?

Ti conviene salutare i tuoi cari, dì al cane che gli hai voluto bene e fai testamento: morirai presto.

VASOCOTTURA

Dal panettone alle colombe, una sola domanda: perché?

Ve lo ripeto nel caso non fosse chiaro: perchè, dannazione?!

4 pensieri su “Nun te reggae più: divertentissimo elenco di mode che ormai ci hanno rotto

  1. Elena ha detto:

    Cara, incontriamoci. Devo darti un bacio sulla fronte per questo articolo.
    Non li sopporto più. Non ce la faccio.
    Stanno rendendo tutto complicato; anche la cosa più semplice come mangiare e godere del cibo che si mangia.
    Basta.
    Insopportabili.
    Comunque credo ti abbiano sentita: ieri ho visto in tv un programma che si chiamava “Giardini da incubi”…. evviva i giardinieri!

    • Lili Madeleine ha detto:

      Ahhhaaa grazie, ho scritto il post di getto sull’onda di una certa esasperazione e man mano…mi sono divertita molto anch’io. Credo comunque di aver toccato un nervo scoperto per molti…

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