Dolci vegani: come sostituire burro, uova e latte e fare una torta che sia anche buonissima?

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Ma come dolci vegani? Calma calma, avete letto bene ma non sono diventata vegana.

Rimango sempre la paladina del burro, giustiziera dei formaggi maltrattati e tanto vituperati, eroina del gelato.

Però ogni tanto mi piace esplorare nuovi mondi.

No, sarò onesta: la realtà è che ogni tanto mi capita di voler fare una torta, aprire il frigo e constatare mestamente di non avere burro, latte e uova.

Che fare in quei casi? Abbandonare o darsi una possibilità e scoprire che anche senza diventare vegani e seguaci di Marco Bianchi (lo ammetto…mi irrita) si possono fare dolci buoni?

Ho optato per la seconda e sono andata a chiedere a chi di dolci vegani se ne intende davvero: i Vegolosi.

E’ uscito da poco in libreria il loro ‘Dolci vegolosi‘ (ed. Girbaudo Feltrinelli), piccolo manuale di pasticceria vegana che oltre alle ricette spiega come preparare le basi.

So che in questo momento nella vostra testa frulla una serie di domande su come sostituire le uova? Il latte di riso va bene come quello vaccino? Ma soprattutto perché fare un dolce senza quelli che io considero ingredienti fondamentali?

Dolci vegani: intervista allo chef dei Vegolosi

cristiano-bonolo_vegolosiPer l’ultimo quesito la risposta è dentro di voi (cit.), ma a tutti gli altri mi ha risposto lo chef Cristiano Bonolo, alla guida della cucina dei Vegolosi.

Davvero si possono fare dolci vegani buoni come quelli non vegani?

I dolci vegani sono buonissimi, parola di esperto! In passato avrei detto che un dolce più è grasso più è buono perché questo è quello a cui ci ha abituato la pasticceria tradizionale. Oggi dico che il dolce giusto deve essere un perfetto abbinamento tra zuccheri e grassi. Più è equilibrato più è sano (e possiamo mangiarne una porzione più abbondante!).

Mica facile fare dolci buoni senza uova, latte, burro…

E’ una bella sfida! Anche per questo nel libro ‘Dolci Vegolosi‘ siamo partiti dalle basi della pasticceria: gli impasti per le torte, la frolla, il pan di Spagna, la crema al cioccolato. Anche i più scettici non potranno non ricredersi davanti a una meringa o a un tiramisù vegani!

Ora svelaci il trucco: come sostituire uova, burro e latte?

Dipende dal dolce che si sta preparando. Nelle frolle l’olio extravergine di oliva è un buon sostituto del burro: attenzione alle dosi perché ha un sapore molto deciso, meglio tagliarlo con olio di semi di mais o di girasole (in genere 100 g di burro corrispondono a 80 g di olio).

Nei dolci dal sapore delicato sono da preferire panna e yogurt di soia (125 g circa ogni 100 g di burro).

Nei dolci lievitati e per conferire morbidezza,  2 cucchiai di fecola di patate o di farina di soia oppure da mezza tazza di yogurt di soia sostituiscono un uovo.

Per il latte la scelta è molto ampia. Un trucco da pasticcere veg? Sostituite il latte vaccino con il latte di soia e cagliatelo con un cucchiaio di aceto di mele: renderà i vostri dolci più morbidi.

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Almeno dicci che i dolci vegani sono più dietetici rispetto a quelli non vegani…

Sono sicuramente più sani rispetto a un dolce tradizionale. Eliminando burro, zuccheri raffinati e latte vaccino e sostituendoli con altri ingredienti di origine vegetale e integrali, otteniamo sicuramente un piatto che è più light.

Ma anche per i dolci veg dipende da quanti se ne mangiano: come sempre, ci vuole moderazione.

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Sicuramente la soia perché è ricca di proteine e nutrienti e nelle sue svariate forme si presta a mille preparazioni diverse sia salate che dolci. Poi ci sono i semi oleosi, un vero concentrato di nutrienti, le farine e gli zuccheri rigorosamente non raffinati, i cereali integrali, l’olio extravergine di oliva e tutti gli alimenti stagionali.

Volete mettervi alla prova? Provate la ricetta delle madeleines vegane con limone e mandorle. Ovviamente di chef Cristiano!

[Credits foto: Vegolosi]

 

4 pensieri su “Dolci vegani: come sostituire burro, uova e latte e fare una torta che sia anche buonissima?

  1. Alice ha detto:

    Non vorrei, ma qualche pregiudizio ce l’ho. Sicuramente sono buonissimi ma ogni volta che ne vedo uno mi chiedo: perché mai dovrei eliminare questi ingredienti?
    Però, forse, dovrei semplicemente assaggiare…e vedere l’effetto che mi fa! 🙂

    • Lili Madeleine ha detto:

      Anch’io ho diverse resistenze alla dieta vegana quindi la prendo semplicemente come un’occasione per scoprire, ogni tanto, ingredienti nuovi: per quel che ne so, variare il più possibile è il miglior regime alimentare 🙂 Resto però una convinta onnivora, anzi ultimamente ho scoperto di appartenere al gruppo dei reducetariani, quelli che hanno ridotto il consumo di carne senza però diventare vegetariani

    • luigi ha detto:

      Perché sei semplicemente abituata in un modo e se la cucina vegana l’avessi conosciuta prima di quella tradizionale avresti fattonil ragionamento al contrario….

      • Lili Madeleine ha detto:

        Ciao Luigi, sicuramente l’abitudine fa tanto e in effetti cambiare un po’ fa solo bene: diciamo che io sono più favorevole a un’alimentazione attenta alla scelta dei fornitori e delle materie prime piuttosto che all’esclusione di intere categorie di alimenti, ma ammetto che la dieta vegana ha il pregio di farci conoscere nuovi ingredienti o nuovi usi di ingredienti che già usiamo

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