Il primo Festival della Mostarda non poteva che essere a Cremona e Mantova

Festival della mostarda

Dove poteva svolgersi il primo Festival della Mostarda se non nelle due città che vantano una tradizione centenaria in questa arte?

E avendo io un papà cremonese potevo non parlarvene?

Ovviamente no, anche perché ho passato l’infanzia a cercare di convincermi che la mostarda fosse una delizia anziché qualcosa di appiccicoso e piccante dai colori molto accesi.

Perché è questo che frega i palati dei minorenni: vedi sul piatto della frutta brillante, ti immagini già una ciliegia dolce che scivola giù per la gola e invece ti ritrovi attonita e stupida a chiederti cosa diavolo stai mangiando (anche per voi rientra nell’elenco di cibi che odiavate da bambini e adorate da adulti?).

La mostarda (dal latino ‘Mustum ardens’, mosto di vino piccante) non è facile da spiegare: è un misto di frutta, zucchero e senape, con diverse gradazioni di piccantezza a seconda delle zone. E’ un prodotto tipico della Lombardia e di solito accompagna piatti come il lesso o il bollito (qui i trucchi per preparare un perfetto bollito misto).

Per questo motivo il 3 e 4 ottobre va in scena il primo festival che la celebra, mostrandone il lato tradizionale e quello innovativo (la troverete anche a Golosaria Milano dal 17 al 19 ottobre).

Festival della mostardaConvegni, conferenze, show cooking e ovviamente degustazioni con chef e produttori di mostarda ma anche menù a tema proposti dai ristoratori cremonesi e mantovani dal 25 settembre al 4 ottobre: questo il programma.

Il Festival della Mostarda si apre sabato 3 (h 10, Auditorium Camera di Commercio di Cremona) con il convegno ‘Le mostarde nella cultura del cibo. Una storia gastronomica padana’, a cui prenderà parte anche lo chef Antonio Santini de Il Pescatore di Canneto sull’Oglio.

Il pomeriggio prosegue con la mostra dei produttori, che proporranno degustazioni di mostarda a cura della Strada del Gusto Cremonese.

Domenica 4 ottobre si va a Mantova, dove dalle 15 alle 19, presso la Loggia del Grano della Camera di Commercio, si apre l’area degustazione curata dai produttori. E via ancora di degustazioni di mostarda in abbinamento ai prodotti tipici del territorio.

Alle 17 l’appuntamento è con il giornalista Paolo Massobrio per un focus su tradizione e sperimentazione in cucina, a cui parteciperanno lo chef Romano Tamani dell’Ambasciata di Quistello e Gianpietro Ferri dell’Osteria da Pietro di Castiglione delle Stiviere.

Dovere di cronaca mi impone di informarvi che la colonna sonora della giornata è a cura di Omar Pedrini, che terrà un concerto con il duo lirico Cristina Bovati e Massimiliano Belotti.

Domenica sera al Teatro Ponchielli di Cremona si chiude il primo Festival della Mostarda con ‘Cremona per Ugo‘, serata dedicata a Ugo Tognazzi, grande appassionato di cucina e mostarda.

[wysija_form id=”1″]

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.