MilanoVino: intervista a chi distribuisce piccole etichette a Milano con successo

MilanoVino bnE’ la settimana del Vinitaly ed è tutto un fiorire di articoli su vini e dintorni. Quindi io vado controcorrente, snobbo Verona e vi parlo di MilanoVino.

Perché?

Semplice: sono giovani, belli, intraprendenti e con una storia di successo e passione legata al vino.

Milanovino in biciclettaPerché vanno a scovare i piccoli produttori di cui l’Italia è piena e distribuiscono le loro etichette in tutta Italia. Ma per essere green, a Milano usano la bicicletta.

Quindi, perchè amano il vino senza essere enosnob (vi ricordate il quadrato semiotico dei wine lovers?), ma da consumo quotidiano. Salvaguardando così qualità e prezzo finale. 

Insomma, ci sarà un motivo se un gruppo di sei soci tutti sotto i 40 anni, tra cui un sommelier e un enologo, mette in piedi un’azienda coi tempi che corrono e inizia a macinare numeri in costante crescita.

Merito di una scelta strategica aziendale azzeccata: distribuire il vino quotidiano, quello da bere tutti i giorni. Ma di qualità, pescando etichette di piccoli produttori che non arrivano alla grande distribuzione.

Il tutto condito da una serie di eventi e aperitivi con degustazione che a Milano registra il sold out ogni volta.

Per approfondire il discorso, ho incontrato Giacomo Sebregondi, responsabile marketing di MilanoVino. E gli ho rovesciato addosso una serie di domande.

MilanoVino bici

Giacomo, riassumendo: chi è MilanoVino?

Un tempo eravamo un gruppo di commercialisti appassionati di vino. Poi ci siamo stufati di quel lavoro e abbiamo deciso di metterci in società per distribuire vino alla ristorazione e ai privati. Con un obiettivo: lavorare per i curiosi, gli sperimentatori e quelli che vogliono essere stupiti ogni volta che aprono una bottiglia.

Ne avete fatti di passi…

Sì, all’inizio lavoravamo tutti in una stanzetta, adesso abbiamo un ufficio e un magazzino in via Savona. Abbiamo circa 130 etichette di piccoli e medi produttori, con un prezzo adatto al consumo quotidiano.

Quali sono i punti di forza di MilanoVino?

La squadra. Abbiamo un enologo e un sommelier al nostro interno e assaggiamo tutti i vini che proponiamo in vendita. Infatti il nostro sito è pieno di consigli.

E poi il nostro Taster, uno strumento unico nel suo genere.

MilanoVinoIl Taster?

E’ il nostro strumento per guidare i clienti alla scelta del vino più adatto a loro: si trova nella nostra homepage e attraverso domande mirate propone l’etichetta giusta a seconda di gusti ed esigenze. Così si scoprono vini che non si conoscevano.

Dove distribuite?

In tutta Italia: a Milano facciamo consegne in 2 giorni, nel resto del paese in tre.

E’ vero che a Milano fate le consegne in bicicletta?

Sì, è il mezzo migliore per girare in città. Ci appoggiamo a un’altra società, MilanBike, anche perché vogliamo essere un’azienda green.

Non avete mai pensato di aprire un punto vendita fisico?

Ci piacerebbe, è uno degli obiettivi futuri. Tra 10 anni vorremmo essere presenti a Londra e New York.

Siete pochi, agguerriti e tutti molto giovani: qual è la vostra strategia?

Non ci interessa fare volumi enormi, puntiamo su una nicchia fidelizzata che vuole un prodotto migliore rispetto a quello che trova nella grande distribuzione. In Italia è pieno di piccoli distributori che non arrivano nelle grandi catene di supermercati e noi cerchiamo quei viticoltori che investono più sul prodotto che sul brand.

Organizzate anche tanti eventi a Milano…

Sì, i nostri aperitivi hanno avuto da subito un grandissimo successo. Ci serve per farci conoscere, anche se poi il target è molto giovane e diverso dai nostri clienti fidelizzati.

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