Quadrato semiotico dei wine lovers: siete enosnob, radical, socialite o pane al pane?

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Gli Squadrati hanno colpito ancora, stavolta con il quadrato semiotico dei wine lovers.

Troppo bello per non parlarne, come del resto tutti gli altri lavori degli Squadrati.

Hanno tutta la mia ammirazione, per la loro incredibile capacità di prendere il mondo e dargli un ordine, infilarlo in uno schema spesso così aderente alla realtà.

Voi in quale categoria vi sentite a vostro agio?

A Milano ultimamente i Radical spopolano: parlano di vignaioli con nonchalance e bevono solo vini naturali, sprizzando felicità da tutti i pori se nella stessa frase posso inserire ‘biodinamico’ e ‘senza solfiti’.

Poi ci sono gli Enosnob, quelli che il vino lo fa l’enologo, non si compra una bottiglia se non è Doc e possibilmente invecchiata, sinonimo di bontà.

All’angolo opposto il gruppo del Pane al Pane, quelli che vade retro enofighetti, noi il vino lo compriamo sfuso dal contadino, magari allungandolo con l’acqua (ah, orrore!).

Infine, il grande popolo dei Socialite, quelli che vanno regolarmente in hangover ogni anno alla festa del Novello e si sparano religiosamente il pellegrinaggio di rito ogni volta che c’è Cantine Aperte.

Non siate timidi e confessate: voi da che parte state?

3 pensieri su “Quadrato semiotico dei wine lovers: siete enosnob, radical, socialite o pane al pane?

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