Eataly Smeraldo a Milano: parole chiave per orientarsi al suo interno

Eataly SmeraldoOggi ha aperto i battenti Eataly Smeraldo a Milano: capite quindi che non posso non parlarvene.

Dopo il weekend passato a Firenze, con incursione da Eataly per assaggiare un signor panino al lampredotto, le mie aspettative sullo store meneghino di Oscar Farinetti sono altissime.

E pur essendomi ripromessa più volte che questo blog, per filosofia propria, non parla di tutto ciò di cui scrivono già altri, ho deciso di fare un’eccezione.

In primis, perchè sono stufa di sentire un mucchio di gente sparare a zero sugli imprenditori che ce la fanno: Farinetti in questo caso, ma anche Petrini con Slow Food oppure Matteo Grom per fare un altro esempio illustre (e lo dico nonostante il loro gelato per me sia stato deludente).

In secondo luogo, perché all’Expo 2015 manca poco: vogliamo offrire qualcosa di eccellente ai 20 milioni di visitatori attesi? E cosa c’è meglio della gastronomia italiana?

Infine, perché io abito a Milano e avere 5000 metri quadri dedicati al buon cibo, alla musica e agli eventi di qualità in pieno centro, anziché l’ennesimo cantiere o l’ennesima banca, mi rende felice di vivere qui.

Fatta la necessaria premessa, cosa possiamo aspettarci da Eataly Smeraldo?

Eataly Smeraldo Milano

Non avendoci ancora messo piede, mi limito a dirvi quel che la cronaca riporta.

Pochi concetti, qualche parola chiave giusto per darvi una mappa mentale che vi aiuti a focalizzare meglio Eataly Smeraldo.

Risorgimento –> Il 18 marzo 1848 iniziavano le Cinque Giornate di Milano: il 18 marzo 2014 apre Eataly a Milano. Ergo, la strategia è piuttosto basata sul concetto di risorgimento, fedeli al motto ‘L’Italia non si deve fermare’.

Musica –> Ogni Eataly è dedicato a un tema e per lo store milanese si è scelto la musica. Perchè qui un tempo sorgeva il Teatro Smeraldo, inaugurato nel 1942: qui hanno debuttato Mina e Celentano, sempre qui hanno cantato Bob Dylan e Ray Charles. Inutile dire che il palco rimarrà parte integrante del negozio e ospiterà musica dal vivo.

Numeri –> 5.000 m2, 350 giovani impiegati, 40 milioni di euro di investimento, 3 piani dedicati a ristorazione, vendita e didattica. E ancora: 15 luoghi di ristorazione tematici e relativi banconi per la vendita (salumi, formaggi, carne, pesce, verdure, fritto, pasta, pizza e rosticceria)

Produzione artigianale a vista –> Ci saranno 5 luoghi dedicati alla produzione live: la pasta fresca di Michelis, la panetteria col forno a legna, la pasticceria di Luca MontersinoGolosi di salute‘, il panino ‘Ino di Alessandro Frassica, la piadineria dei Fratelli Maioli.

Eataly Smeraldo Pasta a mano

Mozzarella Show –> All’interno di Eataly Smeraldo ci sarà un vero e proprio laboratorio caseario, denominato ‘Miracolo a Milano‘ (forse intendono che trovare una mozzarella buona a Milano di solito è un’impresa?), che ogni giorno produrrà mozzarella fiordilatte.

Eccellenze lombarde –> 30 prodotti su 100 venduti allo Smeraldo saranno lombardi, perchè il bello di Eataly è la valorizzazione dei produttori locali (non trovate gli stessi prodotti in tutti gli store).

Design –> Nulla è lasciato al caso. Il Ristorante Alice è stato progettato da Riva 1920 e Knoll, tutte le sedie di Eataly Smeraldo sono di Kartell, gli arredi di Costa Group e Lissone, le luci di iGuzzini.

Ristorante Alice –> Sarà il ristorante gourmet, posizionato al secondo piano e guidato dalla chef Viviana Varese (una stella Michelin) e dalla maitre Sandra Ciciriello. Protagonista del locale, ispirato al mondo marino, di fiaba e all’universo femminile, sarà il pesce, scelto da Sandra che gestisce anche la pescheria di Eataly.

Eataly Smeraldo Alice ristoranteGelateria Alpina –> La prima gelateria senza banco frigo: il gelato esce direttamente da 10 rubinetti attaccati alle pareti, provenienti dalle mantecatrici dietro le pareti. In questo modo, il gelato viene mantecato in tempo reale e servito sulla cialda a una temperatura di -6°.

Eataly Smeraldo gelateria

Caffè –> Lavazza al piano terra, Vergnano al primo con un proprio caffè (inteso come luogo dove prendere un caffè)

Enoteca –> Si trova al secondo piano e offre il meglio della produzione italiana e internazionale: ospiterà anche il corner Vino Libero 

Corsi –> Al secondo piano due aule didattiche, disegnate da Arclinea e Valcucine, serviranno a ospitare corsi di educazione alimentare per adulti e bambini, corsi di cucina, pasticceria

Centro Congressi –> All’ultimo piano dello store c’è uno spazio capace di accogliere fino a 70 persone per eventi privati e aziendali

Ora non rimane che chiedere a gran voce:

  1. che i prezzi rimangano alla portata di tutti e non solo dei radical chic di Milano
  2. che la qualità resti la prima regola fondamentale e non si deteriori nel tempo
  3. che Eataly Smeraldo non si trasformi nel tempio del lusso della gastronomia ad uso e consumo dei turisti, ma resti un luogo di incontro anche per i Milanesi

Capito Oscar?

Eataly Smeraldo Milano2

12 pensieri su “Eataly Smeraldo a Milano: parole chiave per orientarsi al suo interno

  1. panelibrienuvole ha detto:

    Wow! Deve essere una meraviglia, molto più grande di quello di Firenze… (tra l’altro, che impressione ti ha fatto?). Mi incuriosisce molto il ristorante…fiabe, donne e buona cucina di pesce…sarà un caso che gli hanno dato il mio nome? 😉
    E infine, condivido in pieno le tue “richieste”…speriamo davvero che sia così!

    • Lili Madeleine ha detto:

      Eh già, deve essere molto grande, non vedo l’ora di andare in esplorazione (ma per farlo con tranquillità aspetterò che passi un po’ di tempo). Eataly a Firenze è in una posizione molto bella, ho assaggiato il panino al lampredotto e devo dire che era davvero buono (e poi vogliamo parlare della vista dai tavoli superiori?).
      L’unica nota negativa, ma me l’aspettavo, sono i prezzi non proprio popolari…

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