I vini dell’isola d’Elba: tra bianchi e passito, intervista all’enologa

Uve aleaticoPensando all’Isola d’Elba non sono i suoi vini a far capolino in testa: piuttosto Portoferraio e Capoliveri, le cime verdi e le spiagge. Invece l’Elba è terra di ottimi bianchi, divini passiti e uve Aleatico.

Così, per rimediare alla mia profonda ignoranza, sono andata a chiedere lumi direttamente all’esperta. Anzi, all’enologa.

Arianna

Riprendono con lei, Arianna, le interviste di Lili Madeleine: protagonista stavolta è l’Isola d’Elba, con le sue tradizioni, i suoi terreni minerali, le sue storie.

Io all’Elba non torno da tantissimi anni: ho lasciato lì i ricordi di una vacanza da diciottenne, in tenda e bicicletta. C’era anche Arianna, che all’epoca era ben lontana dall’immaginare che l’Elba sarebbe diventata la sua casa.

Ma qualche anno più tardi, dopo una laurea in enologia e viticultura all’università statale di Milano, il lavoro l’ha portata alla Tenuta La Chiusa, a Portoferraio, villa che un tempo ha ospitato Napoleone Bonaparte e dove oggi si producono vini DOC.

La Chiusa

“Se è vero quello che diceva John Lennon che ‘nessun uomo è un’isola‘ – mi racconta Arianna – è sicuramente vero che un’isola può contenere un mondo intero!”.

Sembrerebbe un mondo fatto di vini e vigneti…
L’isola d’Elba veniva chiamata ‘insula vini ferax‘, cioè ‘isola ricca di vini’ già dagli antichi romani: i terreni argillosi e ricchi di ferro della zona est e le coste granitiche della zona ovest sono terroir molto vocati per la produzione di uve e vini di qualità.

Ci sono molti produttori di vino all’Elba?
Sì, c’è un’ampia varietà di vino e ben 15 aziende consorziate sull’isola.

Iniziando dai bianchi, quali sono i vini da non perdersi?
Il Vermentino DOC, molto fresco, e gli Elba Bianco DOC a base di uve trebbiano. Passando a vini più caratteristici, c’è l’Ansonica DOC: è un vitigno autoctono dell’Isola molto difficile da vinificare, che produce vini saporiti, freschi, leggermente profumati e corposi.

Io ho un debole per i passiti…
Si vinificano le stesse uve appassite al sole per ottenere vini dolci ma non stucchevoli, con profumi di miele e albicocca secca. Sono ottimi coi formaggi stagionati, per l’aperitivo oppure, come da tradizione, per l’inzuppo dei Cantuccini a fine pasto!

Passiamo ai rosati, all’Elba ne avete?
C’è il vino rosato da uve Sangiovese, fresco e corposo: è un vino fantastico in estate, ideale da abbinare alla carne di maiale e agli affettati. Consiglio di berlo fresco con una fetta di prosciutto e melone oppure per una buona grigliata.

Ci sono buoni vini rossi all’Elba?
L’isola d’Elba è prima di tutto terra di minatori e contadini, quindi il vino più diffuso un tempo era il rosso perché serviva a dare energia. Ancora oggi le uve Sangioveto (un clone autoctono dell’isola che fa parte della famiglia del Sangiovese) danno dei rossi che sono una gioia per il palato, corposi, con tannini morbidi e una sapidità dovuta ai terreni minerali: sono ottimi da invecchiare in cantina.

Aleatico Passito dell'ElbaIl vino tradizionalmente associato all’Elba, però, è l’Aleatico…
L’Aleatico è un’uva autoctona dell’isola, rossa a grappolo piccolo: viene appassita direttamente al sole per produrre un l’Aleatico Passito DOCG, un nettare divino, denso, dai profumi di rosa e ciliegie marasche.

Da abbinare con?
Per tradizione, con la Schiaccia Briaca, il dolce tipico dell’isola preparato per le feste Natalizie nella zona di Rio Elba. Briaca‘ significa ubriaca, un nome che deriva proprio dall’aggiunta di Aleatico all’impasto: è questo a conferirle il caratteristico colore violaceo. 
Oppure con il cioccolato: l’Aleatico è perfetto con i mignon al lampone  e in estate, con lo scirocco che incombe, le pesche tagliate e immerse nell’Aleatico fresco sono una delizia.

Consigli per gli acquisti?
Per assaggiare la vera Schiaccia Briaca è meglio andare nei piccoli panifici di Rio Elba, come Gianno & Mercatelli o Muti & Lupi. Invece per i mignon provate la pasticceria Le Magie di Portoferraio.

Il momento migliore per visitare l’Isola d’Elba?
Aprile, quando a Portoferraio c’è ElbAleatico, la manifestazione organizzata dall’AIS (Associazione Italia Sommelier).

Se vi piacciono i bianchi, scoprite anche gli ottimi vini bianchi croati consigliati dal sommelier Sandi Paris.

Elba vigneti

[Credits: foto di Arianna Negri]

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5 pensieri su “I vini dell’isola d’Elba: tra bianchi e passito, intervista all’enologa

  1. clara ha detto:

    Io adoro l’aleatico, molto particolare nel suo genere.
    Magnifica l’Elba, magnifici i suoi vini e bellissima la tenuta la Chiusa.
    Torno proprio adesso da lì. All’Elba passo le vacanze estive da quando sono nata e ci ho vissuto tutto l’anno per 6 anni. Grazie dell’articolo!

  2. panelibrienuvole ha detto:

    Ma qui le coincidenze sono troppe…tra 2 giorni parto per l’Elba!! Anche io ho un’amica enologa che vive lì e lavora in un’azienda vitivinicola…però non si chiama Arianna! 🙂
    Adesso ho ancora più desiderio di partire, per incontrare i miei amici, vivere un po’ di mare, ammirare la natura selvaggia…e gustarmi un bicchierino di Aleatico! O anche due… 😉

    • orianadavini ha detto:

      A saperlo ci si vedeva tutti direttamente all’Elba, direttamente coi calici in mano 🙂 Che coincidenza, davvero: io purtroppo non sono in partenza, quindi brinda anche per me e salutami l’Elba. I nostri blog vanno molto d’accordo:)

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