Achar Milano via Piero della Francesca

Come si mangia da Achar, il ristorante nepalese di via Piero della Francesca

Non che io sapessi qualcosa della cucina nepalese, intendiamoci.

Però abitando nei pressi di via Piero della Francesca, nelle scorse settimane mi era capitato di imbattermi nella vetrina di Achar e ohibò, ho pensato, a Milano c’è un nuovo ristorante nepalese.

Piccolo, raccolto, atmosfera intima, aperto sia a pranzo che a cena: il posto perfetto per capire qualcosa in più della gastronomia tipica del Nepal, terra di escursioni, cime irraggiungibili, templi e, ahimè, terremoti.

Achar – che in nepalese significa verdure speziate – ha aperto i battenti lo scorso 2 gennaio: alla sua guida ci sono due soci, uno dei quali è la ex responsabile del padiglione nepalese a Expo 2015 (quello che i muratori bergamaschi contribuirono a portare a termine al posto dei colleghi nepalesi, richiamati in patria per assistere le famiglie coinvolte nel sisma).

carne, riso e verdure: il menù di achar

Achar Milano via Piero della Francesca

Ma cosa si mangia in Nepal?

La cucina del paese, mi spiega il titolare, ha radici in quella indiana, cinese e soprattutto tibetana (al che io ho annuito fingendo di sapere esattamente in cosa consista la cucina tibetana). E, come avviene anche da noi, cambia a seconda della regione.

Il menù di Achar, per esempio, è per l’80 per cento ispirato alla cucina di Pokhara, seconda città nepalese per numero di abitanti, con un occhio di riguardo per le ricette casalinghe della nonna. “Il che significa niente polveri già fatte: usiamo il mortaio per ridurre le spezie al momento e spesso dobbiamo andare in Nepal a procurarci ingredienti che qui ancora non si trovano“.

È una cucina delicata, a base di riso, pasta fresca, carne e verdure, da accompagnare con diverse salse e l’utilizzo di spezie.

Nella carta trovate una serie di antipasti a base di verdure, spezie e semi di sesamo, una selezione di Mo:mo, i tipici ravioli nepalesi (buonissimi quelli alle verdure, i Sabi ko Mo:mo!) da mangiare con tre salsine a base di pomodoro, peperoncino e semi di sesamo, quindi le Chow mien, ciotole di noodles con verdure, uova o carne e piatti più complessi a base di carne speziata e grigliata (io ho provato il kokhura ko sekuwa, pollo alla brace con spezie molto gustoso e tenerissimo). Tutto generalmente servito con ciotole di riso basmati.

Non mi esprimo invece sui dolci, che non ho provato.

Achar: prezzi e considerazioni

Achar Milano via Piero della Francesca

I prezzi di Achar non sono da ristorante cinese (e non ci sono nemmeno le bacchette): l’atmosfera è un po’ più ricercata, intima e calda e i costi medi vanno di pari passo.

A pranzo, da martedì a venerdì, trovate quattro menù: vegetariano (12 euro) e altri tre misti da 16, 18 e 22 euro, tutti comprensivi di acqua e caffè (buono).

A cena si mangia alla carta: per darvi un’idea, gli antipasti vanno dai 6 ai 7 euro, i ravioli anche, le ciotole di noodles spaziano dai 10 ai 14 euro mentre i piatti  a base di carne sono intorno ai 15 euro.

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Achar – Via Piero della Francesca 13 – 02 87247049 – Orari: 12-15, 18.30-01

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