Panettone artigianale a Milano

Panettone artigianale a Milano: dove comprarlo tra antiche pasticcerie e nuovi locali

Milano non c’è soltanto il derby tra Milan e Inter a scaldare gli animi. A Milano si celebra Sant’Ambrogio con lo stesso tifo (seppur sobriamente espresso) riservato a una rock star. E subito dopo si inizia a parlare dell’argomento natalizio per eccellenza: il panettone artigianale.

E tu dove lo compri, perchè, percome, l’anno scorso però ho cambiato, io se non è Cova nemmeno mi ci avvicino al panettone, però l’ultima tendenza, ma sai che la zia ha scoperto, quello cos’è, un pandoro? Orrore!

Simbolo identitario come nemmeno la Madonnina, il panettun è faccenda seria, anzi serissima.

La città si suddivide in gruppi il cui fervore verso una pasticceria piuttosto che un’altra rasenta la venerazione: cambiare mai, pena le fiamme dell’inferno. Chi cambia casacca passerà il pranzo di Natale tra sguardi di tacita riprovazione: hai tradito, perchè? Cose terribili ti succederanno: l’uvetta ti andrà di traverso e Sant’Ambrogio ti punirà tirandoti i piedi ogni notte.

Ma procediamo con metodo antropologico e vediamo quali sono le fazioni in campo.

I tradizionalisti

Il panettone si compra solo nelle pasticcerie che esistono da almeno un secolo e custodiscono gelosamente la ricetta del panettone tradizionale vergata a mano da Sant’Ambrogio in persona e racchiusa in una vetrinetta di cristallo di boemia coi profili in oro.

Pasticceria Cova – Via Montenapoleone 8

–> 35 euro al chilo il tradizionale

Pasticceria Cova Milano panettone

Pasticceria storica quanto chicchissima, da Cova troneggia il panettone classico accanto alle varianti allo zafferano e al cioccolato.

E siccome è storica e chic, questa pasticceria produce anche il pandoro e la veneziana, tiè.

Pasticceria Cucchi – Corso Genova 1

–> 32 euro al kg il tradizionalePasticceria Cucchi Milano

Ha appena festeggiato 80 anni di vita (dal 2002 è Locale Storico d’Italia, qui ci veniva persino Giuseppe Ungaretti) ed è una delle pasticcerie storiche che produce il panettone tutto l’anno.

Il classico è quello rigidamente regolamentato dal disciplinare, con lievito madre e tradizionale a doppio impasto, senza conservanti e con solo farina, burro, lievito, tuorli d’uovo, zucchero, arance e cedri canditi, uvetta sultanina, estratto di vaniglia, sale.

Pasticceria Biffi – Corso Magenta 87

–> 32 euro al kg il tradizionale

Esiste dal 1847, sempre lì in corso Magenta: può non fare un ottimo panettone, la cui produzione è iniziata appunto nel 1847 (sarà mica che l’hanno inventato loro)?

Taveggia Milano 1909 – Via Visconti di Modrone 2
Taveggia Milano 1909

Uno scorcio di inizio Novecento rimasto com’era: questo è Taveggia, istituzione dal 1909.

Che per Natale, oltre al panettone tradizionale, si lancia in una collezione speciale: quattro panettoni creati da altrettanti chef stellati, ovvero Andrea Berton, Moreno Cedroni, Felice Lo Basso e Luca Marchini. 

Ma non solo: strizza l’occhio ai Millennials lanciano un panettone ai gusti dattero, caffè, marron glacè o pistacchio, tutti in confezioni colorate e brandizzate ‘Keep calm and call Santa‘.

Panzera – Viale Monte Santo 10

-> 32 euro al kg il tradizionale

Panzera MilanoPreparato senza additivi né coloranti con la ricetta del bisonno Fiorenzo e 30 ore di lievitazione naturale, riconosciuto come ‘Panettone tipico della tradizione artigiana milanese’. What else?

Gattullo – Piazzale di Porta Lodovica 2

-> 32 euro al kg il tradizionale

Un’altra istituzione meneghina che custodisce e sfodera ogni anno la ricetta tradizionale del panettone artigianale, rigorosamente con lievito madre di qualità e una lievitazione lunghissima.

Gli innovatori

Poi c’è il gruppo, altrettanto numeroso e molto milanese, di quelli che non riescono a fare a meno di innamorarsi delle ultime tendenze o delle novità aperte in città. Anche perchè sono di ottima qualità.

Pave’ – Via Felice Casati

–> 30 euro al chilo il tradizionale

Panettone Pavè

Io quelli di Pavè li amo tutti tantissimo, adoro tutto quello che fanno, scrivono o dicono. Che posso dirvi? Me li sposerei!

Qui trovate il panettone classico con scorza d’arancia e cedro canditi e uvetta, la versione con gocce di cioccolato e glassa fondente al 70 per cento.

E poi per la prima volta trovate il pandoro in barattolo, che potete acquistare solo se rispondete a questi requisiti.

Ernst Knam – Via Anfossi 11

-> 35 euro al kg

Ernst Knam panettone

Ma si può non amare follemente quest’uomo? Dico ma l’avete visto in Bake Off Italia?

Vi avevo già raccontato cosa trovate nella sua storica pasticceria rinnovata l’anno scorso, sotto Natale però si aggiungono il panettone classico e soprattutto il Knamettone, l’edizione limitata natalizia che quest’anno è in versione total white con yuzu, aloe vera semicandita e lime, il tutto ricoperto di cioccolato bianco alla vaniglia di Tahiti.

Ernst Knam Knamettone

Pasticceria Martesana – Via Cagliero 14 e via Paolo Sarpi 62

-> 34 euro al kg
Panettone Martesana

Ha aperto da non molto una seconda pasticceria in piena Chinatown, davanti alla quale io passo spesso incollandomi alle vetrine con sguardo adorante.

Alla Martesana trovate il Panetùn de l’Enzo, con cioccolato e confettura di albicocche ma anche la versione con cioccolato e arance candite e la novità del 2016, il panettone con cioccolato e zenzero.

Ovviamente non mancano anche il panettone classico con uvetta e arance candite, la cremonese con ananas e pinoli, la veneziana con mandorle e arance candite e quella con i marron glacé.

I Dolci di Namura – Via Castelvetro 16

Avendo una dipendenza dal Massimo del Gelato, loro vicino di casa, bazzico di frequente anche questa piccola pasticceria poco blasonata ma buona, soprattutto sul versante panettonesco.

Qui trovate il panettone classico, ai marron glacé, al cioccolato o la versione vegana (hanno una scelta piuttosto ampia di pasticceria vegana a 40 euro al chilo), tutto preparato a partire dal lievito madre.

I patriottici

Poi c’è il gruppo di quelli che se Milano chiama loro rispondono, un mix delle due etnie precedenti: c’è da sacrificarsi per una buona causa meneghina? Pronti a mangiar panettone!

Panettone del Duomo di Milano

Panettone del Duomo di MilanoIl Duomo di Milano e la sua Veneranda Fabbrica da anni portano avanti diversi progetti di autofinanziamento per sovvenzionare i costanti e costosissimi lavori di manutenzione e restauro delle sue immacolate guglie.

Potete aderire adottando una delle 135 guglie del Duomo, per esempio, oppure acquistando il Panettone del Duomo di Milano, prodotto da G. Cova & C. rispettando l’antica ricetta a lievitazione naturale.

Il prezzo? 10.90 euro per il taglio da 500 gr, 19.90 euro la confezione da un chilo in un cofanetto a edizione limitata che riprende i profili floreali delle guglie.

Acquistando il Panettone del Duomo si entra in automatico nel progetto ‘Adotta la Guglia’, quindi potete vantarvi di essere ufficialmente donatori della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano (contattando l’ufficio donazioni si può anche registrare il proprio nome nell’Albo Donatori).

E voi? Dove comprate il panettone di Natale, quello buono per cui si è disposti a spendere un po’ di più?

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7 thoughts on “Panettone artigianale a Milano: dove comprarlo tra antiche pasticcerie e nuovi locali

  1. Mi rendo conto che vado sul sicuro, ma io dico Cova!!!

    Di quelli industriali, ma meno degli altri, il panettone all’albicocca delle Tre Marie… sempre per essere milanesissimi!

    1. Io di quelli industriali ho scoperto il panettone del Viaggiator Goloso e non lo mollo più, soprattutto quello con la frutta esotica essiccata. Per quanto riguarda le pasticcerie, l’anno scorso ho provato quello dei Dolci di Namura ed era buono…certo Cova resta un mito irraggiungibile ma sarei molto curiosa di provare Pavè.
      E quando passo davanti alle vetrine della Martesana ci lascio il cuore

      1. Ma dai, altro che telepatia!!! Non lo trovi buonissimo? Secondo me è migliore di molte pasticcerie…(ora qualcuno verrà a eliminarmi per quel che ho scritto)

      2. Buonissimo! Io lo conoscevo perchè è lo stesso del Fior Fiore Coop alla frutta esotica. Buonissimo! Però, se non lo hai mai provato, prendi quello all’albicocca delle Tre Marie. Una mugnaga prodotta in larga scala. Ma non troppo!

      3. È vero, la linea Fior Fiore Coop ha sempre prodotti buonissimi! Allora proverò anche quello all’albicocca delle Tre Marie 🙂

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