Dalla Scozia al Giappone all’Italia: giro del mondo tra le micro distillerie

the-box-distillery-sveziaSono piccoli gioiellini sparsi in tutto il mondo: Irlanda, Svezia, Giappone, Islanda, Stati Uniti. Poco conosciuti, ancora snobbati dal turismo di massa ma portatori di tradizioni ed eccellenze: sono le micro-distillerie. 

Whisky, gin, vodka: se siete stufi dei birrifici, se avete già visto ogni cantina vinicola sparsa per colline e vigneti, se amate gli spirits e i liquori, iniziate a programmare le prossime vacanze prendendo in considerazione nuove mete.

Quali? Lonely Planet ha stilato un elenco, al quale io aggiungo il Museo delle Distillerie Branca a Milano, una tappa imperdibile se volete saperne di più non solo sul Fernet – l’amaro più imitato al mondo – ma anche sulla città.

Pronti a un giro del mondo molto alcolico?

The Botanist, Islay, Scozia

the-botanist-scozia

La Scozia è la patria del whisky per eccellenza: chi ha visto il film di Ken LoachLa parte degli angeli‘, quello con una colonna bellissima, ricorderà che il titolo indica la parte di whisky che evapora dai barili durante il processo di maturazione (se siete a Edimburgo potete bere whisky qui).

Sull’isola di Islay, nelle Ebridi, la micro-distilleria The Botanist produce un gin molto floreale distillando i vegetali spontanei raccolti lungo le coste, le colline e le paludi. Prenotate una visita completa per scoprire la filosofia di questa piccola azienda e come funziona tutto il processo.

Tutte le informazioni sul sito di The Botanist.

Sipsmith, Londra

sipsmith-londra

La Sipsmith è una delle cinque distillerie di gin autorizzate a operare nella zona di Londra e la prima a cui fu concessa la licenza nel 1820.

Questa fabbrica artigianale produce gin e vodka in piccoli lotti con molti riferimenti alla campagna inglese: un esempio? Uno dei loro gin viene appoggiato su un letto di prugnoli selvatici che gli assicura una tonalità bordeaux.

Meglio prenotare la visita con qualche giorno di anticipo: tutte le informazioni sul sito di Sipsmith.

Reykjavik Distillery, Reykjavik, Islanda

reykjavik-distillery-islanda

La grappa a base di bacche artiche è la specialità di questa distilleria islandese.

Utilizzando i frutti della selvaggia Islanda, la Reykjavik Distillery produce anche grappa a base di mirtilli della tundra subartica, crowberry (piccole bacche che crescono sulla terra lavica), rabarbaro e il tradizionale Brennivin (che fa tanto Terra di Mezzo di Tolkien), una grappa forte aromatizzata con semi di cumino.

Tutte le informazioni sul sito di Reykjavik Distillery

Glendalough Distillery, Glendalough, Irlanda

glendalough-distillery-irlanda

È la prima distilleria artigianale d’Irlanda, fondata da cinque amici ben decisi a salvaguardare il patrimonio di spirits irlandesi reintroducendo il Poitin (la cosiddetta acqua della vita).

Distillata un tempo dai monaci, il Poitin fu dichiarato fuorilegge da re Carlo nel 1661, che ne decretò per secoli l’oblio.

Oggi la Glendalough Distillery ha ripreso questa antichissima ricetta declinandola in tre varianti: Premium Irish, Sherry Cask Finish e Mountain Strenght.

La distilleria aprirà ai tour del pubblico nel 2017 ma potete assaggiare il Poitin nel vicino villaggio di Laragh al The Wicklow Heather: tutte le informazioni sul sito.

Box Distillery, Adalen, Svezia

box-distillery-svezia

A prima vista sembra un luogo incantato incastonato in qualche fiaba nordica: Box Distillery si trova nella Svezia settentrionale, ad Adalen sulle sponde del fiume Ångerman. Il quale fornisce 500mila litri di acqua fresca di montagna al secondo.

Il risultato? Uno dei whisky migliori di tutta la Svezia.

La distilleria è aperta alle visite da giugno ad agosto: al suo interno ci sono anche un bar (occhio con le ordinazioni) e un ristorante dove riaversi dalle degustazioni.

Trovate ogni informazioni sul sito di Box Distillery.

Poli 1898, Veneto, Italia

poli 1898-distilleria

Veneto, regione di grandi vini e grandi grappe. Come quella prodotta, fin dal 1898, dalla Distilleria Poli, azienda storica che usa materie prime di qualità e una combinazione di alambicchi tradizionali e a bagnomaria per ottenere grappe, gin, distillati di uva, di vino, di frutta e vinacce.

La distilleria organizza tour guidati aperti al pubblico: trovate tutte le informazioni sul sito.

Industry City Distillery, Brooklyn, Stati Uniti

industry-city-distillery-brooklyn-new-york

Vi piace la vodka? Non andate in Russia ma a New York, anzi a Brooklyn!

Qui ha sede la Industry City Distillery, che orgogliosamente produce vodka per nerd (cosa significhi non ne ho idea). Ovvero prende la materia prima dalle barbabietole da zucchero e poi affronta tutto il processo con approccio scientifico.

Tutta l’apparecchiatura è stata costruita sul posto.

Che ne dite di un cocktail con vista sulla baia? Ogni venerdì e sabato, dalle 16 alle 22 nella sala degustazioni si beve.

Trovate tutte le informazioni sul sito di Industry City Distillery.

Yoichi Distillery, Hokkaido, Giappone

yoichi-distillery-hokkaido-giappone

Pensate che in Giappone sappiano fare solo sake? Vi sbagliate. Il whisky giapponese negli ultimi anni vince premi su premi.

E quello prodotto nella Yoichi Distillery a Sapporo, in Hokkaido, ne è un esempio.

Se siete da quelle parti, fate un salto tra le montagne e il Mar del Giappone per assistere a uno dei tour guidati: includono anche tre assaggi.

Tutte le informazioni sul sito della Yoichi Distillery.

Four Pillars, Healesville, Australia

four-pillars-australia

Piccola e sofisticata distilleria nel cuore bucolico dello stato di Victoria: è un’alternativa originale all’abbondanza di cantine vinicole della Yarra Valley. 

Da Four Pillars si produce gin partendo dalle piante autoctone del territorio: lemon myrtle e Tasmanian pepperberry. La sala degustazione è a un’ora di auto da Melbourne e vale una visita.

Tutte le informazioni sul sito di Four Pillars.

Hartfield&Co, Kentucky, Usa

hartfieldco-kentucky-usa

Avete mai sentito nominare il Kentucky Bourbon Trail? È un percorso che si snoda tra le piccole distillerie dello stato americano.

Hartfield&Co è la prima distilleria ad aver ottenuto la licenza dai tempi del Proibizionismo e oggi si vanta di raccogliere i suoi ingredienti entro 10 miglia dalla sede dell’azienda…chilometro zero al massimo!

Ogni sabato ci sono tour aperti al pubblico che terminano con una degustazione: tutte le informazioni sono sul sito.

Published by

2 thoughts on “Dalla Scozia al Giappone all’Italia: giro del mondo tra le micro distillerie

Rispondi