ristorante il griso malgrate

L’Altro Griso di Malgrate non è più il ristorante che pensavate. Ora è meglio

Beh ammettiamolo: quanto a impatto iniziale a L’Altro Griso di Malgrate (Lecco) ci sanno fare.

Il ristorante dell’Hotel Il Griso in una giornata di sole si presenta così:

L'Altro Griso Malgrate

Quasi meglio che avere la vista su Villa Oleandra di George Clooney (quasi. E no, George sta sull’altro ramo del lago).

Ma se pensate che il panorama sia l’unico motivo valido per venire ad accomodarsi a uno dei suoi tavoli, siete parecchio fuori strada.

ristorante il griso malgrate

L’Altro Griso ha una lunga storia alle spalle: nel 1967 è stato tra i primi ristoranti italiani a ricevere due stelle Michelin. Tanto che nel tempo si è costruito la fama di ‘ristorante delle grandi occasioni’.

Il che significa andare incontro a un destino di amore e odio: c’è chi ama il genere e chi invece si sente intimorito all’idea di prenotare un tavolo in un posto ‘troppo in, troppo su, troppo tutto’.

Ecco perché Franco Impelliccieri e Luca delle Donne, i due manager che l’hanno preso in gestione dallo scorso ottobre (titolari di Piaceri d’Italia, società che gestisce il catering per Eataly, dal che si deduce che i due qualche esperienza alle spalle ce l’hanno), hanno deciso di rinnovare tutto.

Tranne il panorama, quello funziona fin troppo bene per essere cambiato.

E tranne lo chef Denis Ambruoso, 35 anni, due tatuaggi (a tal proposito, vi ricordate la mia ridicola intervista a Matteo Torretta del ristorante Asola? Ecco, il mio stato confusionale era lo stesso), nato e tuttora residente a Sirtori “da mamma veneta – grande cuoca – e papà napoletano, per cui la mia cucina mescola nord e sud“.

Ristorante Il Griso Malgrate

In cosa è cambiato allora il ristorante di Malgrate, che a due mesi dalla presa in carico di Impelliccieri e Delle Donne è stato inserito nella guida Michelin?

Innanzitutto nell’atmosfera: svecchiata (è un brutto termine, concordo, ma rende l’idea), accogliente ma senza incutere timore anche nel conto finale.

Quindi nei servizi: ogni domenica c’è il brunch, con una formula che include anche l’animazione per i bambini (30€).

E poi è cambiato il menù: al bando la suddivisione classica in primo, secondo, contorno, L’Altro Griso propone ‘Il Viaggio’, ‘Gli intoccabili‘, ‘Lo Chef‘, oppure ‘Facciamo noi‘, un percorso scelto dallo chef che include cinque portate più il dolce (60€). E sì, c’è anche un’opzione vegana.

Questo è quel che ho mangiato io:

L'Altro Griso Malgrate

Nell’ordine: uovo perfetto in leggera panatura, asparagi e parmigiano liquido (un piatto che piace così tanto – e chi sono io per non concordare con la massa? – da essere quasi sempre presente in menù); sgombro leggermente affumicato, purea di piselli e maionese al dragoncello (new entry primaverile della sezione ‘Il Viaggio’ e vincitore morale per il  piatto più bello di tutto il menù); risotto morbido mantecato al pomodoro verde, caprino e cicorino (se amate il risotto, vi scongiuro, provate questa ricetta, io l’ho adorato); conchigliette Stifanelli profumate alla ‘nduja, calamaro spillo e salsa di pane e per finire trancio di ombrina con agretti e conchiglie.

L'Altro Griso MalgratePoi è arrivato il turno del dessert, la Coppa Griso, un classico intramontabile che ha resistito decenni e del quale io non vedo alcun motivo per liberarsene: gelato alla vaniglia, fragole, crema pasticcera e a coprire il tutto una crosticina leggera di zucchero caramellato.

Ad accompagnare il tutto una carta dei vini scelta con cura, con molte etichette di vini naturali ma buoni (è una sottolineatura che mi sento di evidenziare) e con servizio a tappo. Cosa significa?

Che non vogliamo guadagnare sul vino perché siamo ristoratori e bere deve essere un piacere – hanno spiegato i due gestori -, quindi applichiamo un ricarico molto basso per ogni bottiglia“.

Se poi avanza qualcosa in bottiglia, potete portarvela a casa.

Allora, lo amate o lo odiate L’Altro Griso?

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