Momenti di felicità a Milano: pranzare al Mercato del Suffragio

 

Mercato del Suffragio Milano (12)Se chiedete a qualcuno com’è il Mercato del Suffragio di Milano, potreste ricevere risposte diametralmente opposte.

Certo il mondo è bello perché è vario e ognuno ha i suoi gusti, ma in questo caso la faccenda è ben diversa.

Il Mercato del Suffragio per alcuni è semplicemente il vecchio mercato comunale dietro la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, in corso XXII Marzo 20: un luogo abbandonato a se stesso, piuttosto fatiscente e vagamente degradato.

Per i più aggiornati, invece, è un mercato con cucina sapientemente recuperato da un destino nefasto e felicemente avviato verso un luminoso futuro. Mercato del Suffragio Milano (3)

Un’opera di riqualificazione ha infatti trasformato un luogo destinato all’imbruttimento in un nuovo esperimento di cucina diffusa: nel nuovo Mercato del Suffragio, infatti, è possibile fare la spesa, pranzare, cenare, fare colazione o merenda, gustarsi un brunch la domenica mattina.

L’idea è di Davide Longoni, un nome che nella panificazione lombarda sta alla pari di Massimo Grazioli.

Mercato del Suffragio Milano (4)Panettiere gourmet e campione di lievitati (leggetevi il suo ‘Il senso di Davide per la farina‘,) il Panificio di Davide Longoni (che ha un altro punto vendita in via Tiraboschi 19) ha un corner all’interno del mercato dove si sfornano in continuazione  diversi tipi di pane (tra cui il mio amatissimo – e difficile da trovare a Milano – pane con l’uvetta) con pasta madre, pizza, dolci, torte.

Mercato del Suffragio Milano (7)

Il pane con cereali misti costa 6€ al chilo, quello speciale con uvetta o noci 12€: io ho preso un trancio di marinara e uno di margherita e ho speso in totale 7,5€.

Poi ci sono le brioches, perché qui si viene anche per fare  colazione, merenda, per il dolcino post pranzo: croissant (sempre che non vogliate farli in casa con questa ricetta), muffin, pain au chocolat, torte.

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Di fronte al Panificio c’è  il  gelato di Cool, che propone gusti come noce, nocciola (nella variante con o senza latte), pistacchio, bonet, maron glaces, panettone, liquirizia ma anche la frutta di stagione, tra cui il kiwi o mela e zenzero.

Mercato del Suffragio Milano (13)

La gelateria fa angolo con la gastronomia della salumeria Beccalli di Costa Masgnaga (Lc): qui la scelta si fa ardua perché potete acquistare salumi, formaggi, farvi preparare un panino indimenticabile oppure prendere una porzione di lasagne o pasta al forno.

Noi abbiamo scelto la pasta al forno con cime di rapa e salsiccia: 8€ per una porzione che non definirei abbondante, ma sicuramente buonissima.

Di fronte troneggia il regno del pesce, grazie all’angolo pescheria gestito da Schooner Cucina di Mare.

Mercato del Suffragio Milano

Anche in questo caso si può acquistare pesce fresco, optare per una tartare preparata al momento oppure scegliere il piatto forte della casa: il baccalà, cucinato in moltissime varianti (la specialità è la trippa di baccalà ma potrei giurarvi che il baccalà con cipolle mi ha strizzato l’occhio più volte).

Infine, per chi a tutti i costi vuol rimanere nel sano e veg, c’è il corner verde: frutta e verdura da acquistare al chilo, piatti da comporre vegetariani e vegani (5€ il piccolo, 8,9€ quello grande), succhi di frutta, centrifugati e ricordo di aver adocchiato anche un muffin vegano (nessuna madeleine vegana, quelle fatele in casa con questa ricetta).

Mercato del Suffragio Milano

il Mercato del Suffragio è aperto tutti i giorni dalle 7 alle 23: noi ci siamo stati una domenica di pioggia, con due bimbetti che hanno apprezzato le pizze, la pasta al forno, la crema di lenticchie e funghi, la ratatouille e pure il gelato (coppetta bimbi gentile omaggio di Cool) oltre a fasciatoio e seggioloni.

Sarà che a Milano era Carnevale, quindi molti probabilmente erano fuori città: sarà che San Valentino avrà portato le coppie a cercare rifugi più romantici e che il mal tempo abbia scoraggiato molti dal mettere il naso fuori casa.

Per quanto ci riguarda c’era il giusto livello di commensali: non troppi e non troppo pochi. Un luogo dove pranzare con calma, lentamente, farsi un primo giro e poi un secondo, poi chiacchierare e decidere con calma se prendere il caffè o terminare con un pezzo di formaggio.

L’ho adorato, io e tutti gli altri, gnometti inclusi.

Mercato del Suffragio Milano

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