La cucina di New York: here comes Pretzel. O Bretzel?

Pretzel New York

Parlare della cucina di New York senza nominare il suo street food è impossibile. 

E se gli hot dog sono un’icona fondamentale della Grande Mela, chiunque passi per le vie di Manhattan si imbatterà prima o poi in un venditore di pretzel. O bretzel (se volete provare a farli a casa, la ricetta è la stessa dei panini laugenbrot).

A grande richiesta, la seconda puntata della nuova rubrica di Lili Madeleine La cucina di New York: dopo averci raccontato di Sua Maestà The Turkey, stavolta Lino Vuotto ci accompagna per le strade della metropoli a stelle e strisce tenendo in mano la prima merenda della storia. 

E come sempre, lascio a lui la parola.

Pretzels

di Lino Vuotto

Qualche giorno fa Lili Madeleine ha scritto che negli States l’hot dog è una faccenda seria. Lo è molto più degli hamburger. È un’icona. Anche quando fanno il barbecue, i wurstel e il panino morbido non mancano mai. Dicono che sia per i ragazzi. Balle. Nessuno sa farne a meno. 

Passeggiare per New York con un hot dog nella mano non ha pari e non puoi farne a meno. Li vendono in ogni angolo. 

Ma io ho un’alternativa, che tra l’altro mi è molto più comoda quando voglio alzare gli occhi in alto per considerare il profilo di un grattacielo senza versarmi addosso ketchup o senape (maionese no, troppo dolce) o perdere per strada cipolle o cetrioli. 

Gli americani si sono impossessati di un sacco di cose in arrivo da ogni parte del mondo insieme ai suoi immigrati. Ne sappiamo qualcosa noi italiani con la pizza. Tra queste c’è un pezzo di pane dalla forma bizzarra e dal colore brunito, semplice nella sostanza, saporito grazie a quei pezzetti di sale grosso che fanno la differenza.

Si narra che in origine fosse una merenda, la prima merenda della storia, la cui forma ricordava le braccia incrociate di un bambino in preghiera e che venisse dato in dono proprio a quei bimbi che imparavano le preghiere. Sulla versione moderna, brunita, c’è poi un curioso aneddoto: prima quasi scotto e creato con gli avanzi della pasta del pane, deve la sua struttura attuale a un maldestro fornaio capace di addormentarsi durante la cottura… 

Dalla Germania e dal centro Europa si è poi trasferito dall’altra sponda dell’Oceano, per stabilirsi in maniera definitiva. Un’adozione in piena regola da parte degli americani e dei newyorkesi. A Manhattan lo trovate a ogni angolo, quasi in competizione con l’hot dog.

Ma il pretzel, o brezel e come volete chiamarlo, non cola, non unge (poco poco, dai), puoi finirlo più tardi se sei pieno. E ti accompagna nelle tue passeggiate tra street, avenue e broadway, davanti alle vetrine o in coda dal Moma, sotto l’Empire o in Grand Central.

Ah si, una raccomandazione. Tenete a portata di mano una bottiglietta d’acqua (lo so una birretta è meglio, ma si può tenere meno a portata). Mette sete. Ma comunque non temete: liquidi da ingurgitare… li trovate a ogni angolo di New York.

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[Credits: foto di apertura di nycvintageimages.com, foto al centro di ephemeralnewyork.wordpress.com]

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