Bike Breakfast: intervista a chi, a Torino, offre colazione gratis ai ciclisti

Bike Breakfast TorinoMai sentito parlare di Bike Breakfast? Se vi piacciono le colazioni e siete ciclisti urbani, allora questo articolo vi interessa.

Così come vi interessa sapere che c’è chi offre – gratis – la colazione ai ciclisti, purtroppo al momento solo a Torino. E non pensate una brioche confezionata e via, faccenda liquidata: a chi pedala, Bike Breakfast offre dolci, biscotti e torte fatte in casa.

Perchè di questo stiamo parlando: un esperimento sociale, che offre la colazione lungo le piste ciclabili di Torino, per premiare chi sceglie la bici come mezzo di trasporto.

Bike Breakfast colazione

Un’idea che mi è piaciuta così tanto, soprattutto perché vista da Milano dove bici e ciclisti hanno vita difficile, che ho contattato gli ideatori del progetto.

Niccolò e Damiano, raggiungibili al sito www.bikebrakfast.it, sono i protagonisti della nuova intervista di Lili Madeleine.

Da dove nasce Bike Breakfast?

Il progetto delle colazioni nasce con lo scopo di creare uno spazio di aggregazione spontaneo per chi utilizza la bicicletta per spostarsi nelle vie della città.

Come vi è venuta l’ispirazione?

L’idea è venuta a Niccolò, seguendo lo spunto di un comitato di quartiere disagiato: per  combattere la paura della gente a frequentare l’area, si davano appuntamento in strada e si riappropriavano dello spazio offrendo un caffè, facendo un gesto di riqualificazione sociale.

Quanti siete a lavorare al progetto?

Bike Breakfast 6

In Bike Breakfast siamo due, io e Niccolò.

Damiano e Niccolò: chi siete?

Siamo due ragazzi di 30 anni, due amici con la passione per le due ruote e per le buone colazioni.

Ma il vostro vero è un altro?

Sì, Niccolò è un piccolo imprenditore nel campo del fotovoltaico e delle energie rinnovabili mentre io mi sono laureato in sociologia: avendo tempo a disposizione ci siamo dedicati a questo progetto.

Che riscontro avete avuto finora da Bike Breakfast?

L’attenzione generata sui social e la partecipazione alle colazioni sono state molto buone, con una media di un centinaio di partecipanti per colazione. Non ci aspettavamo un tale riscontro ed è sicuramente uno stimolo a continuare e migliorare il servizio.

Preparate voi le colazioni?

 Per le prime colazioni abbiamo preparato tutto in casa: Niccolò ha sfornato enormi quantità di biscotti! Successivamente, ci hanno contattato in molti disposti a fornire i loro prodotti in cambio di visibilità sui social: per filosofia, abbiamo scelto di avvalerci della collaborazione di piccole realtà legate al territorio per far fronte agli approvvigionamenti.

Per esempio?

L’ultima colazione che abbiamo fornito è stata realizzata con la collaborazione delle ragazze del blog Tarallo che passione (qui il sito).

Che evoluzione prevedete in futuro per Bike Breakfast?

Al momento stiamo lavorando per creare un modello economico sostenibile ed eventualmente anche esportabile in altre città e realtà.

Ci regalate una ricetta da colazione?

La ricetta che ti proponiamo è un mito della cucina italiana alla quale abbiamo aggiunto delle gocce di cioccolata: per non sbagliare abbiamo scelto l’Artusi!

Pasta frolla dell’Artusi

  • Zucchero bianco, grammi 220
  • Burro, grammi 180
  • Lardo, grammi 70
  • Uova intere, n. 2 e un torlo

Se volete tirar la pasta frolla senza impazzamento, lo zucchero pestatelo finissimo (io mi servo dello zucchero a velo) e mescolatelo alla farina; e il burro, se è sodo, rendetelo pastoso lavorandolo prima, con una mano bagnata, sulla spianatoia. Il lardo, ossia strutto, badate che non sappia di rancido. Fate di tutto un pastone maneggiandolo il meno possibile, ché altrimenti vi si brucia, come dicono i cuochi; perciò, per intriderla, meglio è il servirsi da principio della lama di un coltello. Se vi tornasse comodo fate pure un giorno avanti questa pasta, la quale cruda non soffre, e cotta migliora col tempo perché frolla sempre di più.
Nel servirvene per pasticci, crostate, torte, ecc., assottigliatela da prima col matterello liscio e dopo, per più bellezza, lavorate con quello rigato la parte che deve stare di sopra, dorandola col rosso d’uovo. Se vi servite dello zucchero a velo la tirerete meglio. Per lavorarla meno, se in ultimo restano dei pastelli, uniteli insieme con un gocciolo di vino bianco o di marsala, il quale serve anche a rendere la pasta più frolla.

Cottura: statico 180 x 15 minuti

P.s. visto che abbiamo fatto 3 teglie alla volta abbiamo usato ventilato x 13 minuti a 160

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 Autore: Oriana Davini

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