Caffè americano: dove trovare un caffè non dico buono ma almeno forte

CaffèVoi come vi regolate con la questione del caffè all’estero? Rifaccio la domanda: vi piace il caffè americano?

La questione per molti è fondamentale.

L’universo si divide in tre gruppi a riguardo:

  1. c’è chi, come mio papà, appena varcate le Alpi smette del tutto di bere caffè, per poi riprendere quando mette nuovamente piede in Italia, al rientro dalle vacanze. Zitto zitto, solitamente non disturba nessuno, si limita a rimanere granitico nella sua convinzione che all’estero il caffè non lo sanno fare.
  2. C’è poi chi prova un certo gusto nell’ordinare il caffè all’estero, osservare con un ghigno mentre gli posano davanti una tazza fumante di brodaglia nera e a quel punto esclamare, con un certo compiacimento nemmeno troppo nascosto: “Certo che all’estero il caffè non lo sanno proprio fare!“.
  3. Infine l’ultimo gruppo, quelli che non bevono caffè in Italia ma appena mettono piede da Starbucks & Co iniziano a trangugiare litri di caffè americano, crogiolandosi nel mantra “Ci vorrebbero locali così anche in Italia…“.

Ora, se appartenete al primo gruppo probabilmente questo post non vi interessa.

Se fate parte degli ultimi due, invece, potrebbe esservi utile la solita infografica geniale (realizzata dal sito Thrillist usando i dati pubblicati dal Center for Science in the Public Interest), che mappa i caffè serviti nelle varie catene americane (fast food vari) suddividendoli per quantità di caffeina contenuta.

Scopriamo così che Mc Donald’s ha meno caffeina rispetto a Starbucks e Dunkin’ Donuts e soprattutto che ci sono moltissime catene a noi italiani totalmente sconosciute.

Ma nel caso in cui la vostra prossima meta fossero gli Stati Uniti, almeno sapete regolarvi (nel caso, non dimenticate di dare un’occhiata anche alla mappa della gastronomia americana!).

Autore: Oriana Davini

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