Martin Castrogiovanni: pilone dei Leicester, proprietario di ristorante e mio nuovo mito

Martin CastrogiovanniVi presento Martin Castrogiovanni, pilone dei Leicester Tigers, giocatore della nazionale italiana di rugby nonché uno dei migliori del suo ruolo a livello mondiale. Ah, e mio nuovo mito personale.

Fino a circa un paio di ore fa, Martin Castrogiovanni per me era un nome sconosciuto: poi l’ho visto ospite da Fazio in ‘Che tempo che fa‘ e l’ho vagamente inquadrato come il tizio degli spot Edison con con le nazionali di pallanuoto e ginnastica ritmica. Che mi facevano molto ridere.

Quando ha iniziato a parlare di ristoranti e celiachia e la mia antenna si è drizzata.

Dunque, un rapido giro di Google mi rivela che: Martin Castrogiovanni, classe 1981, 188 cm di altezza per 120 kg di peso, è fidanzato con la ex sciatrice Giulia Candiago (bella e magra), con la quale ha un figlio di nome Matteo, ed è famoso anche per la rissa con il collega francese Sébastien Chabal, che non a caso è soprannominato l’orco‘.

 Vive a Leicester dal 2006 e le sue origini latine lo mettono chiaramente di fronte al fatto che la cittadina inglese è la summa della tristezza climatica, sociale e pure culinaria. Quindi, nonostante lo stadio perennemente pieno a ogni partita ‘aiuti a passare le giornate in una brutta città‘ confessa in un’intervista a Deejay chiama Italia, decide di aprire un ristorante. Anzi due.

Timo restaurant

Come dargli torto?

Semmai vi capitasse – per lavoro, probabilmente, oppure perché avete esagerato con la birra, pensavate di essere sulla strada per Londra e invece… – di trovarvi nella ridente località di Leicester, fate una sosta al Timo Restaurant & Wine Bar (www.timo.uk.com – Potete scegliere quello di Market Harborough oppure quello di Leicester città). Se siete fortunati, potete capitare nella serata dove tutta la squadra dei Leicester Tigers è seduta al tavolo di fianco al vostro.

Come il nome lascia intendere, si servono piatti italiani: i soci proprietari sono in realtà due, Martin Castrogiovanni e il suo compagno di squadra Geordan Murphy (irlandese, quindi – dice Martin – ‘più che Guinness e patate non capisce‘). Si serve un’ampia scelta di pasta, pizza, panini (con la ciabatta), insalate (tra cui l’immancabile caprese) ma anche spezzatino, pepata di cozze e parmigiana.

Ora, voi potreste ribattere: bella notizia, ormai tutti si danno alla ristorazione, persino Rocco Siffredi apre la catena Rocco’s World Cafe!

Sì ma c’è una differenza: Martin Castrogiovanni (come dice la Littizzetto, un nome che lascia sottintendere un obiettivo) è celiaco. Quindi non può mangiare tutto ciò che contiene glutine, birra inclusa (cosa che però non gli impedisce di sfatare il mito per cui il giorno prima della partita bisogna passarlo in castità).

E allora cosa fa?

Ha raccontato di farsi il pane in casa. Visualizzate la scena? Uno che di mestiere fa il pilone a rugby che impasta il pane.

Cracco? Pfui. Bastianich? Bah. Bruno Barbieri? Per carità. Il mio nuovo mito è lui, Martin Castrogiovanni: semmai Banderas si stancasse di fare il mugnaio che parla con la voce del gatto con gli stivali, io avrei un’alternativa da proporre.

Autore: Oriana Davini

One comment

  • Hai perfettamente ragione , ė veramente un mito !!! Altro che mulino bianco con banderas , ė lui il nostro mugnaio preferito !!

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