Strudel di mele dell’Alto Adige: la ricetta della nonna (dello chef)

Strudel di mele

 twitterfacebookinstagrampinterest

Vi spiego perchè sullo strudel non transigo: lo amo, talmente tanto da avere un cane che si chiama così (quando dorme assume la forma di un salsicciotto biondo che ricorda vagamente uno strudel in cottura).

Poi, è un dolce che contiene moltissime mele (oltre al resto), quindi mi sento in pace col mio senso di colpa e il mio girovita giustificandomi con un (falsissimo) “Tanto è frutta, quindi leggero”.

Infine, va bene sempre: non esiste una stagione dello strudel, è perfetto in inverno caldo e ricco di cannella, così come in estate, fresco a abbinato a una palla di gelato alla vaniglia.

Tre motivi che mi sembrano sufficienti ad approfondire il discorso. E visto che mi trovo in Alto Adige, mi sono buttata ai piedi di chef Erwin Pichler, dal 2005 al comando delle cucine dell’Albergo Al Cervo di Madonna di Senale (Bz), implorando un po’ di attenzione.

Chef Erwin

E l’ho ottenuta. O meglio, ho ottenuto un cenno d’assenso di chef Erwin (la cui cucina sta facendo lievitare il mio girovita da qualche giorno) e il prezioso ricettario dell’albergo.

Ma prima di darvi la ricetta dello strudel di mele, faccio una premessa necessaria per inquadrare di cosa stiamo parlando.

L’albergo Al Cervo si trova in uno dei quattro comuni di lingua tedesca dell’Alta Val di Non (Madonna di Senale, San Felice, Proves e Lauregno). Ovvero luoghi nati nel Medioevo per offrire rifugio ai pellegrini che dal nord Europa si recavano a Roma, così come ai Crociati che andavano a liberar la Terra Santa. E che oggi offrono rifugio agli amanti del Panachè (che qui si chiama Radler e viene venduta anche al supermercato).

PanachèL’albergo è a gestione familiare da tempo immemore: chef Erwin Pichler rappresenta in realtà un’eccezione, perchè non ha legami di sangue con la famiglia (anche se proviene dal paese vicino, ma chiunque abbia avuto esperienze paesane sa che è motivo sufficiente per essere giudicato straniero). Però ha imparato a cucinare dalla nonna dell’attuale generazione al comando, frau Edvige Gurschler. Che gli ha lasciato in eredità non solo la sua cucina, ma anche le sue ricette.

Strudel di mele dell'Alto Adige
Preparazione: 
Cottura: 
Tempo totale: 
 
La ricetta della nonna altoatesina dello chef altoatesino (che non parla nemmeno italiano tanto p altoatesino)
Ingredienti
  • Ingredienti per 600 gr di pasta
  • 300 g di farina
  • 200 g di burro
  • 100 g di zucchero a velo
  • 1 uovo (o 2 tuorli)
  • zucchero vanigliato
  • scorza di limone grattugiata
  • sale
  • Ingredienti per il ripieno
  • 600 g di mele
  • 50 g di zucchero
  • 50 g di pan grattato
  • 40 g di uva sultanina
  • 20 g di pinoli
  • 2 cucchiai di rum
  • zucchero vanigliato
  • ½ cucchiaino di cannella in polvere
  • scorza di limone grattugiata
Procedimento
  1. Preparazione del ripieno: sbucciate le mele e tagliatele a fette di 3-4 mm di spessore. Mettetele in una ciotola con la scorza del limone e mescolate tutto. Intanto in una padella antiaderente fate imbiondire il pan grattato con un po’ di burro: quindi fate raffreddare e aggiungete le mele. Al composto ottenuto aggiungete lo zucchero, un pizzico di sale, il rum, i pinoli, l’uvetta e lo zucchero vanigliato. In cima a tutto, ca va sans dire, la cannella (se vi sembra che il tutto sia troppo liquido aggiungete pan grattato).
  2. Preparazione della pasta: versate farina e zucchero su un tavolo e mescolateli con le dita per amalgamarli il più possibile. Bagnate le dita con acqua fredda e mescolate all’impasto il burro (che ovviamente avrete tagliato a pezzi in precedenza lasciandolo a temperatura ambiente), la scorza di limone grattugiata, un pizzico di sale e lo zucchero vanigliato. La pasta diventerà sbriciolosa: è il momento di aggiungere l’uovo per renderla elastica. Lavorate tutto con le mani, fate la classica palla, avvolgetela nella classica pellicola e mettete tutto in frigo per i classici 30 minuti.
  3. Ormai è fatta: estraete la pasta dal frigo, stendetela con un po’ di farina e versate l’impasto di mele al centro, lasciando 5 cm ai lati e 8-10 alle estremità. Spennellate con l’uovo sbattuto e cuocete a 150° per 45 minuti. Poi dateci dentro di zucchero a velo.

Sei in cerca di ispirazione? Consulta la sezione Ricette di Lili Madeleine

Published by

7 thoughts on “Strudel di mele dell’Alto Adige: la ricetta della nonna (dello chef)

Rispondi